Linea dura contro l’inflazione: ieri il Consiglio della Banca Centrale Europea ha dato corpo ad un nuovo rialzo dei tassi di interesse.
Si è riunito ieri il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, ed ha tenuto una linea dura per fronteggiare il fenomeno inflattivo.
E’ stato deciso l’aumento di 75 punti base, portando quindi i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi, rispettivamente, all’1,25%, all’1,50% e allo 0,75%, a partire dal 14 settembre prossimo.
La Presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha affermato che questo nuovo aumento dei tassi è dovuto agli ultimi dati sull’inflazione, che parlano di un valore del 9,1% ad agosto.
Dopo il primo rialzo deciso nel luglio scorso, la BCE ha quindi adottato una linea dura, ma non sorprendente, visti gli scenari internazionali in corso.
Rimane fermo, per la BCE, il proposito di far tornare l’inflazione al 2%, pertanto saranno adottate nuove misure, in linea con quelle prese ieri, fintanto che i valori non si abbasseranno.
La Presidente Lagarde non ha fornito previsioni particolari sulla durata della strategia di rialzo dei tassi, ma è chiaro che la BCE deciderà “meeting by meeting, on the basis of data”.
Difatti, gli esperti della BCE hanno rivisto al rialzo le proiezioni sull’inflazione, che si porterebbe in media all’8,1% nel 2022, al 5,5% nel 2023 e al 2,3% nel 2024. Servirà, quindi, tempo per il raffreddamento del fenomeno.
L’aumento dei tassi dello 0,75% deciso ieri si inserisce in uno scenario complicato anche dal punto di vista economico, tanto è che le proiezioni sulla crescita dell’area Euro vedono una forte revisione al ribasso per la parte restante di quest’anno e per tutto il 2023: 3,1% nel 2022, 0,9% nel 2023 e 1,9% nel 2024.
Le misure, avviate a luglio e confermate fortemente ieri dalla Banca Centrale Europea, avranno ulteriori significative influenze sui prestiti in generale e, in particolare, sui mutui, sia su quelli in essere a tasso variabile che su quelli di nuova attivazione.
Pertanto – dato che a mio avviso è sempre regola imprescindibile quella di valutare con attenzione le scelte abitative per sé e per la propria famiglia – in questa fase storica le analisi e le scelte conseguenti devono dotarsi di una lente d’ingrandimento ancora più efficace.
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