Nella seduta di ieri la BCE ha dato una nuova sforbiciata ai tassi, in base agli obiettivi raggiunti nella lotta all’inflazione.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso ieri una nuova sforbiciata ai tassi di interesse.
La BCE ha apportato un taglio di 25 punti base, l’ottavo dal mese di giugno dello scorso anno, quando è iniziata la politica della riduzione dei tassi.
Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale scenderanno, rispettivamente, al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%, con effetto dal prossimo 11 giugno.
Questa nuova sforbiciata è stata attuata dalla BCE in considerazione dell’attestamento dell’inflazione all’obiettivo del 2%, con stime di sostanziale stabilità per i prossimi due anni.
La Presidente della BCE Christine Lagarde ha comunque posto l’attenzione sulla condizione d’incertezza derivante dalle politiche commerciali in atto a livello mondiale, per cui l’inflazione assumerebbe valori diversi a seconda di come le tensioni dovessero risolversi o meno.
In ogni caso, rimane ferma la determinazione della BCE “ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi durevolmente sul suo obiettivo del 2% a medio termine”.
Questa nuova riduzione dei tassi attuata da Francoforte confermerà un’analoga applicazione da parte delle nostre banche per i nuovi mutui per l’acquisto delle abitazioni, ma immagino che rimarrà alto il livello d’attenzione su come si evolveranno le tensioni create dalle politiche commerciali mondiali e il relativo impatto sul nostro Paese.
Nei prossimi giorni saranno pubblicati i nuovi report dell’Agenzia delle Entrate e dell’Istat sulle compravendite e sui prezzi delle abitazioni nel primo trimestre 2025, per cui ti invito a seguire quello che, come sempre, pubblicherò nella categoria dedicata.
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