I dati sull’inflazione sono ancora contrastanti: la BCE nella riunione di ieri è rimasta cauta, lasciando di nuovo invariati i tassi.
Sono agente immobiliare e svolgo il ruolo del mediatore, favorendo su un terreno comune l’incontro tra persone che, pur partendo da obiettivi diversi, possono raggiungere la propria soddisfazione.
I dati sull’inflazione sono ancora contrastanti: la BCE nella riunione di ieri è rimasta cauta, lasciando di nuovo invariati i tassi.
Nonostante il calo dell’inflazione, la Banca Centrale Europea continua a rimanere prudente, lasciando i tassi di interesse invariati.
Nella seduta di ieri il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di lasciare invariati i tre tassi di interesse di riferimento.
Nell’ultima riunione del 2023, la BCE ha mantenuto i tassi invariati, con il timore di un’inflazione in risalita temporanea.
I dati della Banca Centrale Europea evidenziano, per l’Italia, un forte aumento del valore dei mutui rinegoziati rispetto al 2022.
La politica monetaria anti-inflazione della BCE ha subìto ieri una pausa, dopo 15 mesi consecutivi di rialzi dei tassi di interesse.
I dati dell’Agenzia delle Entrate sui mutui nel 2022 evidenziano un valore di quasi 102 miliardi di euro, pari al 5,3% del PIL italiano.
Il decreto legge emanato ieri dal Governo contiene anche la proroga a fine 2023 della garanzia statale dell’80% per i mutui under 36.
L’inflazione è in calo, ma non ancora a sufficienza per fermare la corsa al rialzo dei tassi: ieri la BCE ha stabilito un nuovo +0,25%.
I dati sui tassi di interesse sui mutui elaborati da Fabi evidenziano un divario tra quelli applicati al Nord rispetto al Sud e nelle Isole.