Il 2026 per la BCE inizia con l’invarianza dei tassi di riferimento, visto il percorso stabile dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%.
Con la seduta che si è tenuta ieri a Francoforte, la Banca Centrale Europea (BCE) ha avviato il 2026 con la stabilità, lasciando i tassi di interesse al valore determinato a giugno 2025.
Pertanto, i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimangono, rispettivamente, al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%.
La Presidente della BCE Christine Lagarde ha affermato che convivono segnali positivi per l’economia e incertezze geopolitiche. I tassi di interesse sono stati lasciati invariati dato che le valutazioni aggiornate della BCE hanno confermato il percorso di stabilizzazione dell’inflazione all’obiettivo del 2% a medio termine.
Nel contempo, segnalo che, in base all’ultimo rapporto dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), il tasso medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni a dicembre 2025 è stato del 3,37%, in lieve crescita rispetto al 3,30% del mese precedente.
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