Nel periodo gennaio-marzo 2023 l’indice dei prezzi delle case risulta in aumento, grazie soprattutto a quelle nuove.
L’Istat ha pubblicato le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni nel trimestre gennaio-marzo 2023.
L’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) nel primo trimestre 2023 segna un amento sia su base congiunturale che tendenziale, ma con diverse forme.
Il dato congiunturale, vale a dire il confronto col precedente trimestre, è pari ad un lieve aumento, +0,1%, grazie alle abitazioni nuove che crescono dell’1,6%, mentre le esistenti sono in campo negativo, con -0,2%.
I numeri tendenziali (il confronto con lo stesso periodo del 2022) portano ad un complessivo +1,1%, dovuto soprattutto alle case nuove, che segnano +5,4%, e alle esistenti che mantengono di poco il segno più: +0,4%.
Secondo l’Istituto di Statistica, il tasso di variazione acquisito dell’IPAB è nullo, in quanto frutto dell’aumento di 2,4% per le abitazioni nuove e del calo dello 0,4% per le esistenti.
L’Istat ha anche aggiornato il peso delle abitazioni nuove ed esistenti per il calcolo degli indici dei prezzi. Quello delle nuove aumenta leggermente, portandosi al 17,7% (era circa il 16,2% nel 2022), mentre quello delle abitazioni esistenti ora è pari all’82,3% (83,8% lo scorso anno).
Le abitazioni nuove, quindi, aumentano leggermente la loro presenza nel calcolo degli indici, ma pesano per meno di un quinto. Nonostante questo, visti i cali delle esistenti, sono le case nuove a trainare in maniera quasi assoluta la crescita complessiva dei prezzi.
Questi dati sui prezzi delle case in gennaio-marzo 2023 vanno di pari passo con le rilevazioni sulle compravendite, che, nello stesso periodo, hanno visto una diminuzione significativa: su questo, puoi leggere il mio post dedicato.
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