Con l’avvicinarsi dell’inverno, l’Enea ha pubblicato le linee guida per il miglior utilizzo domestico dei riscaldamenti.
Con il calendario delle zone climatiche che sta man mano entrando nel vivo, l’Enea ha pubblicato le linee guida per utilizzare al meglio i riscaldamenti in casa.
C’è uno studio dell’Enea, pubblicato nel maggio scorso, in cui si afferma che, rispetto allo scorso anno, nel settore residenziale potrebbe essere ottenuta una riduzione dei consumi di gas, pari a 0,8 miliardi di Standard metri cubi (SMC), equivalenti alla quantità necessaria a riscaldare quasi 700mila case.
Per ottenere questo risultato, basterebbe applicare le misure di contenimento adottate durante la crisi energetica del 2022, coniugando buone pratiche e regole obbligatorie, riducendo di 15 giorni il periodo di riscaldamento, riducendo di un’ora al giorno l’accensione degli impianti e di un grado la temperatura interna.
L’autore dello studio – Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano – afferma che il risparmio dato dalle misure di contenimento avrebbe effetto a breve termine, mentre per una riduzione costante servono interventi strutturali, ad esempio sostituire gli impianti obsoleti o isolare gli edifici.
Oltre all’efficienza impiantistica, viene sottolineato come sia importante anche il comfort igrometrico, vale a dire in cui i nostri corpi scambiano il calore con l’ambiente, per cui bisogna dare attenzione al calore emesso dalle superfici, all’umidità, alla velocità dell’aria così come all’abbigliamento e all’attività metabolica (le cose cambiano se stiamo seduti alla scrivania, camminiamo o facciamo le pulizie).
Le quattro linee di guida per i riscaldamenti sono quelle descritte sinteticamente a seguire:
- La temperatura va impostata sui 19° C, rispettando i limiti giornalieri, ma quanto viene segnato dal termostato non è l’unico fattore di benessere, che è frutto dell’interazione con i fattori del comfort igrometrico.
- Vanno evitate le dispersioni di calore, per cui i radiatori non devono essere coperti da tende o mobili e le finestre vanno schermate di notte abbassando le tapparelle o con tende pesanti. Per il ricambio dell’aria in casa, è sufficiente aprire le finestre per qualche minuto nelle ore centrali, più calde, della giornata.
- Adottando tecnologie ad alta efficienza, i consumi possono essere ridotti fino al 25%. Si tratta dell’installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore, valvole termostatiche e sistemi di regolazione climatica. Poi, con contatori intelligenti e sensori, i consumi possono essere tracciati in tempo reale, al fine di individuare rapidamente guasti, perdite e sprechi.
- La manutenzione degli impianti, oltre che un obbligo di legge e una misura di sicurezza, permette tagli dei consumi energetici fino al 40%.
Le linee guida dell’Enea per i riscaldamenti vedono il connubio di tematiche come consumi, risparmio, efficienza e ambiente.
Per quanto attiene alle tecnologie, la spesa per adottarle nelle case e nei condomìni può essere mitigata dai bonus edili.
Da diversi giorni è partito il percorso della nuova Legge di Bilancio che, per quanto riguarda le detrazioni fiscali, potrebbe ridefinire o lasciare immutate le regole stabilite lo scorso anno: su questo, puoi leggere il mio post dedicato.
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