I dati della Banca Centrale Europea evidenziano, per l’Italia, un forte aumento del valore dei mutui rinegoziati rispetto al 2022.
Sono agente immobiliare e svolgo il ruolo del mediatore, favorendo su un terreno comune l’incontro tra persone che, pur partendo da obiettivi diversi, possono raggiungere la propria soddisfazione.
Dati, numeri e rapporti sul mercato immobiliare
I dati della Banca Centrale Europea evidenziano, per l’Italia, un forte aumento del valore dei mutui rinegoziati rispetto al 2022.
La politica monetaria anti-inflazione della BCE ha subìto ieri una pausa, dopo 15 mesi consecutivi di rialzi dei tassi di interesse.
I dati dell’Agenzia delle Entrate sui mutui nel 2022 evidenziano un valore di quasi 102 miliardi di euro, pari al 5,3% del PIL italiano.
Il decreto legge emanato ieri dal Governo contiene anche la proroga a fine 2023 della garanzia statale dell’80% per i mutui under 36.
Pur rimanendo in ambito positivo, i prezzi delle case nel periodo aprile-giugno 2023 mostrano il prosieguo del rallentamento.
Il report dell’Agenzia delle Entrate sulle compravendite nel secondo trimestre 2023 evidenzia il calo in tutti i settori.
L’inflazione è in calo, ma non ancora a sufficienza per fermare la corsa al rialzo dei tassi: ieri la BCE ha stabilito un nuovo +0,25%.
L’Apsa, l’ente che amministra il patrimonio del Vaticano, ha pubblicato alcuni giorni fa il Bilancio relativo al 2022.
Sono stati siglati a Roma i nuovi Accordi territoriali per le locazioni a canone concordato e per gli universitari fuori sede.
I dati sui tassi di interesse sui mutui elaborati da Fabi evidenziano un divario tra quelli applicati al Nord rispetto al Sud e nelle Isole.