La BCE ieri ha mantenuto i tassi invariati, ma c’è forte attenzione ai possibili scenari derivanti dalla guerra in Medio Oriente.
La seduta di ieri del board della Banca Centrale Europea (BCE) non ha apportato cambiamenti sui tassi di interesse, che sono stati infatti lasciati invariati, come nel primo meeting del 2026 di febbraio scorso.
Quindi, i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale restano, rispettivamente, al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%.
Ciò non toglie che la BCE sia molto attenta agli scenari mondiali, guardando ora anche alla guerra in Medio Oriente e agli impatti derivanti, in particolare, dalle possibili evoluzioni dello “shock energetico”.
Per questo, le proiezioni degli esperti della BCE sono state eccezionalmente estese fino alla data dell’11 marzo scorso, proprio per approfondire meglio la visione sugli scenari in corso.
L’analisi vede l’inflazione complessiva al 2,6% nel 2026, al 2,0% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. Rispetto a quanto prospettato a dicembre 2025, il fenomeno inflattivo è stato quindi rivisto al rialzo.
La Presidente della BCE Christine Lagarde ha inoltre affermato che la crescita economica è stata invece revisionata al ribasso, soprattutto per l’anno in corso, per gli effetti provocati dal conflitto in Medio Oriente “sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia”. Allo stesso tempo, però, bassi livelli di disoccupazione, solidità dei bilanci del settore privato e spesa pubblica per difesa e infrastrutture dovrebbero continuare a sostenere la crescita.
In ogni caso, la BCE manterrà la linea di intervento basata sui dati, con decisioni adottate di volta in volta, con l’immutato obiettivo di un’inflazione stabile al 2% nel medio termine.
Rispetto alle precedenti sedute, c’è quindi il conflitto in Medio Oriente ad ampliare le analisi degli scenari da parte della BCE, con riguardo soprattutto alle questioni energetiche e alle ricadute su economia e finanza.
In attesa quindi di conoscere eventuali sviluppi, ti segnalo che negli ultimi giorni sono state pubblicate le rilevazioni di Agenzia delle Entrate e Istat sulle compravendite e sui prezzi delle abitazioni nell’ultimo trimestre del 2025: puoi leggerne i dettagli nei miei post pubblicati nella categoria dedicata.
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