I dati dell’Istat sul periodo aprile-giugno 2022 evidenziano il prosieguo della crescita dei prezzi delle abitazioni in Italia.
L’Istat ha pubblicato ieri le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni per il periodo aprile-giugno 2022.
Nel secondo trimestre 2022 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) cresce del 2,3% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% a confronto con lo stesso periodo del 2021.
La crescita tendenziale del 5,2% è dovuta in particolare alle abitazioni nuove, i cui prezzi aumentano del 12,1% (era +5,0% nel primo trimestre 2022). Le abitazioni esistenti crescono del 3,8%, in lieve diminuzione rispetto al +4,4% del periodo precedente.
La crescita congiunturale, complessivamente pari a +2,3%, si compone della performance delle abitazioni nuove e delle esistenti rispettivamente con +6,8% e +1,4%.
L’Istituto di Statistica segnala, inoltre, che in tutte le ripartizioni geografiche si è verificata la crescita dei prezzi in ambito residenziale. Solo nel Centro l’aumento è stato minore di quanto verificatosi nelle altre zone (da +4,5% a +4,0%), mentre il Nord-Est ha toccato quota +6,8%.
Osservando le grandi città in cui è monitorato l’IPAB, si nota che a Milano il dato su base annua è pari a +8,3%, con +16,9% per le case nuove. Roma segna +4,8% (+11,8% per le abitazioni nuove), mentre Torino raggiunge un +1,0%.
L’Istat osserva come questa crescita dei prezzi delle abitazioni, confermata, come descritto sopra, in aprile-giugno 2022, sia ormai in atto da tre anni. Il dato di aumento tendenziale di +12,1% per le abitazioni nuove è il più alto da quando è disponibile la serie storica dell’IPAB, vale a dire dal 2010.
L’Istituto osserva, infine, come questa dinamica dei prezzi sia parallela a quella delle compravendite. E’ di pochi giorni fa, infatti, la rilevazione delle Entrate su aprile-giugno 2022: puoi leggerne i dettagli nel mio post dedicato.
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