La politica monetaria anti-inflazione della BCE ha subìto ieri una pausa, dopo 15 mesi consecutivi di rialzi dei tassi di interesse.
Sono agente immobiliare e svolgo il ruolo del mediatore, favorendo su un terreno comune l’incontro tra persone che, pur partendo da obiettivi diversi, possono raggiungere la propria soddisfazione.
La politica monetaria anti-inflazione della BCE ha subìto ieri una pausa, dopo 15 mesi consecutivi di rialzi dei tassi di interesse.
I dati dell’Agenzia delle Entrate sui mutui nel 2022 evidenziano un valore di quasi 102 miliardi di euro, pari al 5,3% del PIL italiano.
Il decreto legge emanato ieri dal Governo contiene anche la proroga a fine 2023 della garanzia statale dell’80% per i mutui under 36.
L’inflazione è in calo, ma non ancora a sufficienza per fermare la corsa al rialzo dei tassi: ieri la BCE ha stabilito un nuovo +0,25%.
I dati sui tassi di interesse sui mutui elaborati da Fabi evidenziano un divario tra quelli applicati al Nord rispetto al Sud e nelle Isole.
Non si ferma la politica monetaria della BCE per abbattere l’inflazione: ieri è stato deciso un nuovo aumento dei tassi, pari a +0,25%.
Negli ultimi mesi si è verificato un forte cambiamento nell’ambito dei mutui ed è quanto mai opportuno orientarsi adeguatamente.
La garanzia statale dell’80% per i mutui under 36 è stata prorogata a settembre, con l’approvazione del decreto Enti pubblici.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso ieri un ulteriore rialzo dei tassi di interesse, pari a 25 punti base.
Nel 2022 è proseguito il trend di crescita nel residenziale, con oltre 30mila unità abitative compravendute in più del 2021.