Secondo il rapporto Istat sui prezzi delle abitazioni in gennaio-marzo 2025 la crescita tendenziale è caratterizzata dalla stabilità.
Nei giorni scorsi sono state pubblicate dall’Istat le stime preliminari sui prezzi delle abitazioni nel trimestre gennaio-marzo 2025.
Le rilevazioni dell’Istituto di Statistica evidenziano per l’IPAB (Indice dei prezzi delle abitazioni) una diminuzione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, mentre il dato tendenziale ha segnato +4,4%, stesso valore rilevato nell’ultimo trimestre 2024.
In maniera quasi opposta a quanto rilevato nel precedente rapporto, la dinamica di crescita tendenziale è dovuta soprattutto alle abitazioni esistenti, +4,9%, mentre le nuove scendono a +1,5% (era +9,2% in ottobre-dicembre 2024). Tra l’altro, l’Istat segnala che il valore di crescita delle case esistenti è il più elevato dal 2010, anno in cui è iniziata la serie storica dell’IPAB.
Il dato di lieve flessione congiunturale è dovuto soltanto alle case nuove, -8,7%; per le esistenti, invece, è stato registrato un +1,7%.
Il tasso di variazione acquisito dell’IPAB per l’anno in corso è pari a +1,4%, dovuto al +2,5% delle abitazioni esistenti e al -4,0% delle nuove.
Con i dati di gennaio-marzo 2025 l’Istat ha provveduto ad aggiornare i pesi utilizzati per calcolare gli indici dei prezzi: le case nuove crescono leggermente, arrivando al 17,60%, mentre le esistenti sono in lieve calo, con l’82,40%.
Il rapporto Istat segnala che questo andamento dei prezzi avviene in parallelo all’aumento delle compravendite abitative: su questo, puoi leggere il mio post dedicato.
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