Dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità potranno avvalersi del Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa.
Le persone con disabilità sono state ammesse tra le categorie che possono beneficiare del Fondo mutui prima casa.
Con l’inserimento di una norma ad hoc nella Legge 116/2026, che definisce il Piano Casa del Governo, dal prossimo 3 agosto potranno accedere al Fondo:
- le persone con disabilità permanente, accertata in base al comma 3 dell’articolo 3 della Legge 104/1992;
- i componenti di una famiglia al quale appartenga, da almeno due anni, un familiare convivente, figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente, con disabilità permanente accertata come sopra indicato.
L’estensione della possibilità di accesso alle persone con disabilità va quindi ad allargare le categorie beneficiarie del Fondo, di cui facevano già parte giovani, nuclei monogenitoriali con figli minori, conduttori di case popolari e famiglie numerose con Isee basso.
Il Fondo – gestito da Consap, azienda di diritto privato interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – agevola l’accesso al mutuo, offrendo una garanzia pubblica sui mutui destinati all’abitazione principale, ordinariamente nella misura del 50% della quota capitale del finanziamento. Per le persone con disabilità (anche laddove componenti del nucleo familiare), la misura sale all’80% qualora l’Isee del richiedente non superi i 40mila euro annui.
Per far fronte a questa estensione delle categorie di accesso al Fondo, è stato previsto un incremento della dotazione di 6 milioni di euro per il 2026 e di 8 milioni per il 2027.
Al momento, il Fondo, salvo ulteriori proroghe, è previsto che sia attivo fino al 31 dicembre 2027.
A proposito di mutui, ti segnalo il mio post dedicato al Rapporto sul 2025 dell’Agenza delle Entrate.
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