Il decreto del Governo prevede di recuperare e rendere disponibili circa 60mila alloggi popolari e la realizzazione di nuovi.
Il nuovo Piano Casa
Nel Consiglio dei Ministri che si è riunito giovedì scorso è stato definito il nuovo Piano Casa, al fine di “contrastare l’emergenza abitativa”.
Ripartendo dai provvedimenti che erano stati emanati nelle precedenti leggi finanziarie, il Governo ha approvato un pacchetto di misure per incrementare il numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata e promuovere l’edilizia integrata.
L’obiettivo è stato definito nel rendere complessivamente disponibili 100mila alloggi (tra popolari e convenzionati) in dieci anni.
Il decreto legge emanato dal Governo si fonda su tre pilastri – recupero alloggi ERP, fondo di investimento per l’housing sociale, case a prezzi calmierati – che descrivo in sintesi a seguire.
Recupero e manutenzione degli alloggi ERP
È previsto un programma straordinario di manutenzione e recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata, per arrivare a rendere disponibili 60mila alloggi, attualmente inadeguati.
Per attuare questa misura, saranno varate norme di semplificazione e nominato un Commissario straordinario, che dovrà coordinarsi con gli Enti che gestiscono localmente le case popolari.
Per gli immobili ERP, sarà inoltre avviato un programma di riscatto per gli assegnatari e saranno realizzate nuove case popolari (senza consumo di suolo), destinate a locazione di lunga durata con facoltà di riscatto predefinita.
Fondo di investimento per l’housing sociale
In un apposito strumento finanziario, gestito da Invimit, saranno concentrate risorse nazionali ed europee per l’housing sociale e l’emergenza abitativa. In questo Fondo di investimento saranno creati spazi dedicati a Regioni e Province autonome, affinché le risorse siano utilizzate per le specifiche esigenze dei territori.
Le risorse pubbliche messe a disposizione ammontano ad oltre 10 miliardi di euro.
Investimenti privati per alloggi a prezzi calmierati
Nel Piano Casa saranno create le condizioni per attirare investimenti privati, avendo come obiettivo primario la costruzione di alloggi da locare o vendere a prezzi calmierati. Per questo, saranno adottate procedure rapide e snelle, anche qui con la nomina di un Commissario straordinario.
I privati, a fronte delle semplificazioni ottenute, dovranno garantire che, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 siano in edilizia convenzionata, con un prezzo di mercato minore almeno del 33% rispetto a quello di mercato.
In sede di conferenza stampa, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha, tra l’altro, annunciato la disponibilità dei Notai al dimezzamento degli oneri di loro pertinenza per le compravendite di edilizia convenzionata.
Altri provvedimenti
Nella seduta del Consiglio dei Ministri che ha varato il Piano Casa, è stato emanato anche un disegno di legge che introduce misure per velocizzare la liberazione degli immobili occupati abusivamente, comprendendo anche le situazioni di scadenza del contratto di locazione o di morosità del locatario.
Inoltre, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato la definizione del provvedimento di sostegno ai genitori separati, che era stato avviato con l’ultima Legge di Bilancio. Si tratterà di un sostegno all’affitto, per gli anni 2026, 2027 e 2028, con risorse pari a 60 milioni di euro, per erogare 4-500 euro al mese per un anno a 15mila genitori separati.
In prospettiva
Le indicazioni fornite sul Piano Casa delineano uno scenario ambizioso, non solo per la quantità di denaro e di alloggi dichiarati e messi in campo, quanto per la complessità che dovrà essere affrontata per raggiungere gli obiettivi.
Sarà infatti necessario uno stretto ed efficace coordinamento tra Stato, Enti locali (Comuni, Regioni, Province, Città metropolitane), enti di gestione delle case popolari e i privati che parteciperanno ai fondi di investimento, il tutto per rispondere adeguatamente alle esigenze particolari dei territori.
Ci sono, infatti, le questioni abitative che emergono nelle grandi città, così come le problematiche tipiche dei piccoli comuni e delle aree interne, per cui dal quadro nazionale bisognerà calare adeguatamente i provvedimenti nei singoli ambiti, città, quartieri.
Come sempre, sarà mia cura seguire l’evoluzione del Piano Casa, pubblicando i relativi aggiornamenti qui sul mio blog.
Rimanendo in tema di mercato immobiliare, puoi leggere i miei post nella categoria dedicata.
Aggiornamento del 7 maggio 2026
Il decreto legge sul Piano Casa è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7/5/2026.
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