Ci sono fattori, sul piano sia pratico che umano, di cui occorre tener conto per investire bene su un immobile, con atteggiamento progettuale.
Ci sono tanti modi per investire su un immobile: valorizzare quello che si possiede, per abitarci o per investimento, scegliere tra acquistare, vendere o locare, pensare a se stessi e/o alle persone care, creare sviluppi concreti dal possesso di una certa quantità di denaro.
Al di là delle possibili forme e tecniche di investimento immobiliare, ci sono aspetti, sia pratici che umani, di cui bisogna tener conto per soddisfare i propri sogni e bisogni.
Investire bene su un immobile: la dimensione progettuale
Anzitutto, a mio avviso, se vuoi tramutare il denaro che possiedi o l’immobile da valorizzare in un investimento soddisfacente, serve una mentalità progettuale.
E’ già l’etimologia del verbo progettare che fornisce la spiegazione: proiettare, gettare in avanti. E’ la dimensione del futuro, desiderato e possibile, a fornire la base su cui costruire il percorso per investire bene su un immobile.
Il proiettarsi in avanti può avere varie specifiche motivazioni: è opportuno individuarle, per onestà verso te stesso e verso chi ti circonda, al fine di tracciare il percorso di progettazione, nel rispetto delle tue ambizioni e dei tuoi desideri.
A maggior ragione, la progettazione va pianificata se riguarda più persone che condividono ruoli e responsabilità, come ad esempio per i comproprietari, di cui parlo nel mio post dedicato.
La gestione delle relazioni
La decisione e l’azione in un processo di investimento su un bene immobile possono dipendere dal sistema delle relazioni che vivi.
Io direi che, anziché dipendere dalle relazioni, la buona gestione di esse può permettere di trarne vantaggio, sul piano umano e pratico.
Gestire bene una relazione non è semplice, ma permette di fornire chiarezza ed efficacia laddove le relazioni sono connesse direttamente all’investimento, perché si è comproprietari, come accennato sopra, o perché l’investimento coinvolge oggi altre persone o le coinvolgerà in futuro (genitori, figli, nipoti, partner, soci).
La chiarezza nella gestione di una relazione è fondamentale, sempre. Il legame costruito con una persona, quando entra nella tua vita l’opzione di investimento su un immobile, può subire scossoni, in quanto entra un elemento di novità forte sul piano economico e finanziario.
L’elemento affettivo ed economico non devi tenerli separati, devono emergere con chiarezza, altrimenti potresti fare confusione tra le forme contrattuali che regolano i tuoi rapporti umani, professionali, societari.
Le componenti relazionali, economiche e finanziarie devono dialogare. Bisogna parlare, approfondire, discutere se necessario e riportare tutto sul piano progettuale, sul guardare avanti, auspicabilmente godendo della stessa prospettiva.
La relazione con le persone a cui sei legato devi gestirla bene, anche se queste persone non fossero direttamente coinvolte nell’investimento immobiliare che vuoi compiere.
Si tratta, infatti, dell’opportunità di godere di pareri e sostegni utili al tuo percorso progettuale. Potresti infatti acquisire nuove idee, fonti di creatività per risolvere problemi, forme di sostegno che dall’affettivo potrebbero anche sfociare nel concreto, ad esempio se la tua idea di investimento riuscisse a stimolare in un parente o in un amico la voglia di partecipare concretamente.
E’ importante coinvolgere gli altri, a prescindere dal ruolo, nel tuo progetto rivolto al futuro. Quanto più la tua idea è costruita in forma progettuale, tanto più gli altri riterranno interessante partecipare, fino ad un eventuale coinvolgimento diretto.
Una base solida delle relazioni è quella della chiarezza: non sei tenuto ad informare chiunque su qualunque cosa, ma è invece opportuno coinvolgere chi hai al tuo fianco, affinchè la proiezione sul futuro sia contraddistinta dalla partecipazione e dalla condivisione e non dalla tua solitudine.
Gli aspetti economici, finanziari, fiscali
Il tuo desiderio di mettere in moto un progetto di investimento immobiliare deve basarsi su un solido impianto che tenga conto degli aspetti economici, finanziari, fiscali.
La calcolatrice è lo strumento che tipicamente si associa a questo tipo di azione. Intorno ad essa, devi servirti di altri strumenti altrettanto importanti.
In primis, la valorizzazione di un immobile già posseduto o di un acquisto mirato deve essere affiancata dal discernimento della tua condizione attuale sul piano professionale e lavorativo, anche ipotizzando scenari futuri, seppur con la dovuta cautela e scientificità.
Ad esempio, un cambiamento lavorativo auspicato o programmato, una scelta di impresa, il desiderio puro e semplice di cambiare aria e zona possono darti ulteriori elementi di analisi economica e finanziaria.
Ma nel calcolo devi inserire anche gli aspetti benefici dati dal vivere in un luogo diverso o dalle soddisfazioni familiari o imprenditoriali. E’ difficile quantificare la qualità di vita personale, familiare o sociale, ma non sarebbe giusto escluderla dall’analisi complessiva.
Servono strumenti di analisi del mercato immobiliare, oltre a quelli del tuo status lavorativo. Serve sapere cosa produci oggi sul piano reddituale e fiscale, serve calcolare cosa ti potrebbe offrire nei prossimi anni l’investimento che vorresti effettuare in ambito familiare, imprenditoriale o professionale.
Calcolatrice alla mano, non bisogna avere paura di affrontare le cifre che escono fuori. Anzitutto, non è detto che siano tutte negative o positive: ogni forma di investimento contiene inevitabilmente pro e contro, su questo non puoi farci nulla. Puoi invece fare molto nell’analisi costi/benefici, che ti aiuterà a scegliere, a decidere, a progettare su un piano che contempli allo stesso tempo sano realismo e giusta ambizione.
Investire sulle proprie emozioni
Un percorso di investimento immobiliare è costellato del vissuto di tutte o quasi le emozioni possibili.
Semplicemente, la scelta di investire bene su un immobile comporta un impegno che coinvolge tutta la tua persona. Per cui, l’ascolto e la gestione delle tue emozioni sono azioni essenziali per dare (in tutti i sensi) corpo al progetto di vita con il quale vuoi risolvere i tuoi problemi ed esaudire i tuoi desideri.
Qui nel mio blog, ho già dedicato un post al tema delle emozioni in rapporto all’immobiliare e quindi ti invito a leggerlo.
Investire bene su un immobile, investire su te stesso
Acquistare un immobile per uso abitativo o investimento, vendere casa per cambiare zona e acquistarne una più grande o più comoda, prendere in locazione un appartamento in virtù della tua mobilità lavorativa a professionale.
La lista delle possibili forme di investimento immobiliare è lunga. La scelta su come investire sul tuo denaro o sull’immobile che già possiedi deve essere dettata dalle tue esigenze di cambiamento.
Puoi essere una persona che cambia sul piano familiare, affettivo, professionale, sociale. E se hai bisogno di puntare su un immobile per aiutare il tuo cambiamento, la vera forma di investimento rimane, in realtà, quella su te stesso.
Serve il giusto mix di fiducia, di apprendimento, di studi e di ricerca che ti conduca al porto migliore nella fase X della tua vita.
Tu, e le persone che eventualmente condividono con te questo percorso, sei e siete al centro. L’immobile da acquistare, vendere, locare o trasformare rimane uno strumento al tuo servizio.
Sono i tuoi studi, il tuo lavoro, i tuoi sogni e le tue ambizioni a creare l’opportunità, a trasformare l’immobile nel luogo che ospiterà il tuo abitare, la tua impresa, il tuo cambiamento.
Perché per dare valore al tuo immobile o al tuo denaro, devi anzitutto dare valore a te stesso.
_______________________________________________





Lascia un commento