I dati Istat relativi al primo trimestre 2018 confermano la ripresa del mercato immobiliare iniziata con regolarità nel 2015.
Il 18 luglio scorso l’Istat ha pubblicato il report che attesta la ripresa del mercato immobiliare anche nel primo trimestre 2018, a conferma dell’analoga rilevazione compiuta dall’Agenzia delle Entrate.
Le compravendite
Nel periodo considerato, le compravendite di unità immobiliari di fonte notarile sono state 176.687, in crescita dello 0,6% rispetto all’ultimo trimestre del 2017, con le abitazioni a +0,5% e il settore economico a +1,3%.
Tra le macrozone, sono state le Isole a segnare l’aumento congiunturale più significativo: +8,4%.
Il dato su base annua segna un aumento delle compravendite pari a +4,2%, con le abitazioni a prevalere sugli immobili dell’ambito economico.
Sia le città metropolitane che i piccoli centri sono in crescita su base tendenziale, sia nell’abitativo che nell’economico.
La suddivisione del totale delle compravendite del primo trimestre 2018 è così definita:
- abitazioni e accessori costituiscono il 94% delle compravendite complessive (166.055 il dato assoluto);
- di immobili ad uso economico ne sono stati transati 9.733 (il 5,5%);
- lo 0,5% riguarda immobili ad uso speciale o multiproprietà (899 transazioni).
I mutui
La rilevazione Istat sui mutui segnala per il primo trimestre 2018 un totale di 94.015 convenzioni notarili, in crescita dell’1,5% a confronto con il trimestre precedente, ma in calo del 3,3% su base annua.
Anche per i mutui sono le Isole a trainare la crescita congiunturale con +10,5%, mentre il dato tendenziale in flessione è caratterizzato soprattutto dal Centro con -5,4%.
Le mie considerazioni
L’Istat, a commento di questi dati, parla di conferma della ripresa del mercato immobiliare, osservando l’andamento dell’indice destagionalizzato delle compravendite.
La ripresa del mercato immobiliare, avviata in forma più regolare dal II trimestre del 2015, ha sviluppato un recupero del 37% a confronto con i valori minimi di fine 2013, mantenendo ancora un gap di oltre il 5% rispetto ai livelli medi del 2010.
Come ho già scritto qui sul blog, commentando precedenti rilevazioni, credo che la conferma dei dati di ripresa del mercato immobiliare sia sempre un evento positivo, a maggior ragione se confermato da entrambe le fonti ufficiali pubbliche (Istat e Agenzia delle Entrate).
Sono allo stesso tempo consapevole che al fronte della ripresa del mercato immobiliare manca ancora un tassello, osservando il fronte dei prezzi delle abitazioni.
L’ultimo report Istat sui prezzi delle case descrive come la flessione, seppur moderata, stia proseguendo.
D’altro canto, sul fronte dei mutui continuo a descrivere la discesa del tasso medio (vedi il mio ultimo post), cosa che favorisce in maniera sempre più interessante l’accesso al credito.
Continuerò, come sempre, a monitorare e descrivere il mercato, nei numeri a livello nazionale e locale e, soprattutto, cogliendo l’occasione offerta dal mio lavoro quotidiano, a contatto diretto con i clienti e i relativi immobili da vendere o acquistare.
Con l’occasione, ti segnalo il mio post sull’andamento del mercato immobiliare a Roma e nel Lazio nel 2017.
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