La Banca Centrale Europea rimane molto attenta all’incerto scenario internazionale, ma ieri ha lasciato i tassi inalterati.
La Banca Centrale Europea (BCE), nella seduta svoltasi ieri a Francoforte, ha deciso di non toccare i tassi di interesse.
Quindi, i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimangono, rispettivamente, al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%.
Lo scenario in cui la BCE ha ritenuto di lasciare i tassi inalterati è quello in cui il livello di incertezza rimane alto, considerando che l’impatto inflazionistico derivante dallo shock energetico deve ancora manifestarsi interamente.
La Presidente della BCE Christine Lagarde ha, quindi, confermato la strategia basata sui dati e sulle decisioni prese di volta in volta, per una politica monetaria che è sempre orientata alla stabilizzazione dell’inflazione al 2% a medio termine.
I tassi inalterati decisi ieri seguono la seduta del giugno scorso in cui fu stabilito invece un rialzo: rimane quindi sempre opportuno osservare cosa succede nel mercato dei mutui immobiliari.
Il rapporto dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) relativo allo scorso mese di giugno descrive un tasso medio sui nuovi mutui per le abitazioni al 3,48%, in lievissimo calo rispetto al mese precedente.
Se vuoi rimanere aggiornato sulle dinamiche del mercato immobiliare, puoi leggere i miei post nella categoria dedicata.
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