La rilevazione Istat sui prezzi nel periodo ottobre-dicembre 2023 evidenzia il prosieguo del dato di crescita delle abitazioni nuove.
Le stime preliminari dell’Istat per il trimestre ottobre-dicembre 2023 raccontano che l’IPAB (Indice dei prezzi delle abitazioni) è invariato a confronto col trimestre precedente e in aumento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Sono le abitazioni nuove a trainare il dato di crescita tendenziale, con +8,9% (migliore, quindi, del +7,9% del precedente periodo), mentre le esistenti contribuiscono solo con +0,3%.
Il dato congiunturale, contraddistinto dalla stabilità, vede dinamiche molto diverse: le abitazioni nuove segnano +3,6%, le esistenti -0,8%.
In media, i prezzi nel 2023 crescono dell’1,3%, con le case nuove ancora a fare da traino con +5,6% e le esistenti con +0,4%.
Facendo il confronto con il 2010 – primo anno di disponibilità della serie storica dell’IPAB – l’Istituto di Statistica rileva che i prezzi delle case sono diminuiti complessivamente dell’8,3%, frutto del +20,6% delle abitazioni nuove e del -16,8% delle esistenti.
La crescita tendenziale è riscontrata in tutte le aree del Paese, con valori oltre il +2% in Nord Est e Sud e Isole.
L’IPAB su base tendenziale nelle grandi città vede Milano con +4,1% (in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente); Torino con +2,0% (in calo rispetto al +3,7% del precedente periodo) e Roma con +1,3% (sintesi del +1,5% delle case esistenti e del -0,5 delle nuove).
Nella Capitale, il raffronto con il 2010 vede un -22,4% complessivo dell’IPAB, fornito dal -5,6% delle abitazioni nuove e dal -25,2% delle esistenti.
L’Istat segnala come questo andamento dei prezzi in ottobre-dicembre 2023 sia parallelo al calo delle compravendite: su cui puoi leggere il mio post dedicato.
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