I dati Istat relativi all’ultimo trimestre 2019 confermano la divaricazione tra i prezzi pagati per le case nuove e quelli per le esistenti.
Sono state pubblicate ieri le stime preliminari dell’Istat sui prezzi delle abitazioni per l’ultimo trimestre 2019.
L’Ipab (Indice dei prezzi delle abitazioni), nel periodo considerato, cala dello 0,2% rispetto al precedente trimestre, mentre cresce di +0,3% a confronto con l’omologo periodo del 2018.
L’aumento su base annua dei prezzi delle abitazioni si manifesta quindi nel secondo trimestre consecutivo, grazie soprattutto alle abitazioni nuove (+1,0%) e con un piccolo contributo anche dall’usato, con +0,1%.
L’Istituto di Statistica osserva come questo andamento dei prezzi sia parallelo al rallentamento mostrato dalle compravendite che, sempre nell’ultimo trimestre 2019, sono cresciute “solo” di +0,6%. Su questo, puoi leggere il mio post dedicato.
Il calo dei prezzi verificatosi a confronto con il trimestre precedente è da attribuirsi esclusivamente alle abitazioni esistenti (-0,3%), mentre le nuove proseguono la crescita con +0,6%.
La dinamica opposta tra nuovo ed usato emerge anche dalla media applicata per il 2019, per cui la flessione di -0,1% è data dal -0,4% delle case esistenti, con le nuove che invece segnano un +1,1%.
Il confronto del 2019 con la media del 2010 (primo anno a partire dal quale è disponibile la serie Ipab) vede una diminuzione dei prezzi pari al 16,6%, composta dal -23,0% dell’usato e dal +1,4% del nuovo. Va tenuto sempre conto che il patrimonio immobiliare residenziale esistente pesa per l’80% sul dato complessivo.
Osservando le macroaree del Paese, la crescita dei prezzi su base annua è data soprattutto dal Nord-Ovest, con +2,1%, mentre il calo maggiore si riscontra al Centro (-2,0%).
Per quanto riguarda le metropoli, la maggiore crescita dei prezzi su base annua è di gran lunga della città di Milano, che segna +12,5%, seguita da Torino con +2,6%. Di segno opposto è la performance di Roma, con -2,0%.
Riflettendo sui dati in senso ampio, ti invito a osservare che, in sostanza, anche questo ultimo trimestre 2019 fa emergere una stabilizzazione, che, come sottolineato più volte sopra, si nutre del divario nuovo-usato e anche dei dati eterogenei delle aree geografiche e delle grandi città.
Mentre sto scrivendo questo post (è la sera del 24 marzo 2020), come tristemente noto, siamo in piena fase emergenziale a causa del COVID-19.
La sintesi dei dati che ti ho appena offerto mostra un ultimo trimestre 2019 sostanzialmente stabile rispetto al recente passato, ma è chiaro che da qui in poi, nelle prossime rilevazioni ufficiali e nel mio osservatorio del mercato immobiliare, ci sarà da tenere conto della situazione attuale, dettata appunto dall’emergenza Coronavirus.
Come al solito, non mi azzardo a fare previsioni, ma permane ovviamente la mia disponibilità ad ascoltare le tue riflessioni, le tue esigenze, a maggior ragione se hai intenzioni di vendita e/o di acquisto o di locazione.
E permane sempre la mia volontà di avere cura di osservare e riportare qui sul mio blog le evoluzioni del mercato immobiliare.
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