Per uffici, negozi e capannoni c’è stato il segno positivo anche nel 2025, in base all’ultimo Rapporto dell’OMI.
L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con Assilea, ha pubblicato ieri il Rapporto relativo al non residenziale nel 2025.
Nel Rapporto emergono dati positivi in tutti i settori, a conferma di una dinamica di espansione del non residenziale avviata nel 2014 ed interrotta solo nel 2023 e nel 2020 (a causa della pandemia).
Nel 2025 il rialzo complessivo delle transazioni nel non residenziale è stato del 4,9%, con un valore di scambio stimato sopra i 20 miliardi di euro.
In sintesi, il punto della situazione nei settori.
Gli uffici
Gli scambi per gli uffici avvenuti nel 2025 sono stati 14.119, per un +3,2% rispetto al 2024, per un valore di scambio pari a 3,7 miliardi di euro.
Le aree del Paese maggiormente in crescita sono state Nord Ovest (+6,4%), Nord Est e Centro.
Il censimento a livello nazionale degli immobili categorizzati in A/10 (uffici e studi privati) conta poco più di 622mila unità.
I negozi
Le compravendite di negozi nel 2025 sono state oltre 46mila, in aumento del 7% a confronto con il 2024, con un valore di scambio di 8,5 miliardi di euro.
Nell’ordine, le aree italiane maggiormente in crescita sono state le Isole (+11%), il Nord Est e il Sud.
Le unità immobiliari censite nelle categorie C/1 e C/3 ammontano a quasi 2,5 milioni.
Il settore produttivo
Con quasi 17mila compravendite, il settore produttivo (capannoni e industrie) segna un aumento dell’1% a confronto con l’anno precedente e, tra i settori del non residenziale, è quello che, seppur in positivo, si dimostra in rallentamento.
Il valore di scambio delle transazioni è di oltre 8 miliardi di euro, con le aree Centro, Sud e Isole a trainare la crescita, mentre al Nord (che ha il maggiore stock complessivo disponibile, pari al 60%) si è verificata una flessione.
Lo stock censito dall’Osservatorio è pari a 846mila unità immobiliari nelle categorie D/1 e D/7.
Il leasing immobiliare
Nel Rapporto sul non residenziale, anche quest’anno, c’è il capitolo sul leasing immobiliare, curato da Assilea.
I contratti di leasing stipulati nel 2025 sono stati 2.513, per un valore di oltre 3,2 miliardi di euro, segnando un +5,9% rispetto al 2024.
L’incidenza sulle compravendite totali del non residenziale è del 15,8%.
L’area maggiormente interessata è stata il Nord Ovest, ma il Rapporto segnala anche la notevole crescita nel Sud Italia, con +34%.
In prospettiva
I settori del mercato non residenziale confermano, quindi, una performance di rialzo che prosegue da molti anni e, come descritto sopra, porta con sé evoluzioni positive anche in termini di aree del Paese maggiormente coinvolte.
Passando al 2025 dell’ambito residenziale, il Rapporto è stato pubblicato la settimana scorsa: anche su questo, puoi leggere il mio post dedicato.
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