Il Rapporto dell’Agenzia delle Entrate sul 2025 evidenzia le 767mila transazioni abitative, in crescita del 6,4% rispetto al 2024.
L’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri il Rapporto sul mercato residenziale nel 2025, realizzato in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
Le compravendite residenziali sono state 767mila, per un dato di crescita del 6,4% a confronto con il 2024 (circa 46mila unità in più).
Altrettanto si è verificato per il fatturato del 2025 relativo agli acquisti, pari a circa 124 miliardi di euro, segnando un +8,8% rispetto all’anno precedente.
L’area del Paese con la crescita più rilevante di compravendite è stata il Nord Ovest, con +8,0%, seguita dal Centro (+7,0%).
Tra le principali città italiane, quelle con le migliori performance sono state Palermo, Torino e Roma.
In particolare, a Roma le compravendite residenziali nel 2025 sono state 37.293, per un +6,2% rispetto al 2024. Il fatturato impiegato nella Capitale ha superato i 10 miliardi di euro, per un aumento del 9,8%, con un valore medio per immobile pari a poco più di 270mila euro.
I 124 miliardi di euro per l’acquisto delle abitazioni nel 2025 sono stati impiegati per il 58% al Nord, il 23,3% al Centro e il 18,7% al Sud e Isole. Un quarto del totale del fatturato si è concentrato nelle otto principali città, per un ammontare di 31,3 miliardi di euro.
Nel 2025 le abitazioni locate con nuovo contratto registrato sono state quasi 1,3 milioni, per un +1,2% rispetto al 2024.
I nuovi contratti di locazione a canone di mercato risultano in calo, -2,4%, mentre quelli a canone concordato sono in crescita, circa il +6%.
Gli acquisti abitativi effettuati da persone fisiche con mutuo ipotecario ammontano al 45,9%, per un corrispondente capitale erogato di 47,2 miliardi di euro (+25% a confronto con il 2024).
Il valore nel 2025 dell’affordability, vale a dire l’indice di accessibilità al mercato della casa, si mantiene favorevole, confrontandolo con i periodi precedenti. Nell’anno preso in considerazione l’indice si è attestato al 12,6% e, seppur in lievissimo calo rispetto al 2024 (12,7%), rimane ad un livello elevato, considerando la media storica del periodo 2004-2025, pari al 9,8%.
Il valore di affordability del 2025 viene spiegato nel Rapporto come frutto di due dinamiche contrapposte: l’aumento dei prezzi delle abitazioni e la riduzione dei tassi di interesse sui mutui.
La disamina di OMI e ABI dell’immobiliare residenziale nel 2025 sottolinea come il mercato, con le 767mila compravendite, abbia conosciuto un ulteriore sviluppo, grazie anche al progressivo decrescere del fenomeno inflazionistico ed al ritorno dei tassi sui mutui a livelli più ordinari.
Sarà quindi interessante continuare a osservare queste dinamiche con i rapporti che saranno pubblicati a giugno da Agenzia delle Entrate e Istat su compravendite e prezzi nel primo trimestre 2026.
Inoltre, sempre a giugno si terrà una nuova seduta del board della Banca Centrale Europea, per cui bisognerà vedere se i tassi saranno ritoccati o meno.
Se vuoi rimanere aggiornato su tutte le questioni del mercato immobiliare, puoi leggere i miei post nella categoria dedicata.
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