Nonostante il calo dell’inflazione, la Banca Centrale Europea continua a rimanere prudente, lasciando i tassi di interesse invariati.
Sono agente immobiliare e svolgo il ruolo del mediatore, favorendo su un terreno comune l’incontro tra persone che, pur partendo da obiettivi diversi, possono raggiungere la propria soddisfazione.
Nonostante il calo dell’inflazione, la Banca Centrale Europea continua a rimanere prudente, lasciando i tassi di interesse invariati.
Secondo i dati forniti dall’ABI sul mese di gennaio 2024, il tasso medio sui nuovi mutui prosegue la sua discesa.
Nella seduta di ieri il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di lasciare invariati i tre tassi di interesse di riferimento.
I dati della Banca Centrale Europea evidenziano, per l’Italia, un forte aumento del valore dei mutui rinegoziati rispetto al 2022.
Negli ultimi mesi si è verificato un forte cambiamento nell’ambito dei mutui ed è quanto mai opportuno orientarsi adeguatamente.
Nel 2022 è proseguito il trend di crescita nel residenziale, con oltre 30mila unità abitative compravendute in più del 2021.
La risalita del tasso medio dei mutui emerge dall’ultimo Rapporto dell’ABI, in cui è sancito il ritorno a valori di cinque anni fa.
L’ultimo Rapporto evidenzia la crescita delle compravendite di abitazioni avvenute nel 2021 rispetto ai due anni precedenti.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri il Rapporto immobiliare residenziale, relativo a compravendite, mutui e locazioni nel 2020.
Le proposte operative per il mercato del credito immobiliare sono al centro del nuovo protocollo d’intesa ABI-Consumatori, siglato nei giorni scorsi.