In una recente Circolare, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’utilizzo del bonus anti barriere nei singoli appartamenti e per gli infissi.
L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 17/E del giugno scorso, ha definito in dettaglio le modalità per la compilazione della dichiarazione dei redditi.
Nel descrivere le prassi utili e necessarie per i vari bonus edilizi, sono emersi aspetti particolari (e per certi versi nuovi) riguardo al bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
La singola unità immobiliare
Nel riassumere i massimali di spesa previsti per usufruire del bonus anti barriere, l’Ente fiscale ha specificato un interessante elemento riguardo ai singoli appartamenti, ad esempio inseriti in condominio.
Nella Circolare, infatti, l’Agenzia delle Entrate afferma che sono da ritenersi “agevolabili gli interventi realizzati sulle singole unità immobiliari anche non funzionalmente indipendenti (ad esempio interventi su un appartamento posto in condominio) nel limite massimo già previsto per le unità unifamiliari di 50.000 euro”.
Pertanto, per un massimale di spesa ad esempio corrispondente proprio a 50.000 euro, la detrazione sarà pari a 37.500 euro.
In questo modo, viene sostanzialmente colmato un dubbio che, anche per essere stato prospettato da diversi contribuenti, è stato chiarito con l’indicazione della tipologia di unità immobiliare (finora non indicata espressamente dalla normativa) e dall’indicazione del tetto di spesa.
La sostituzione degli infissi fra i lavori ammessi
Altro elemento interessante della Circolare è l’elencazione, corredata da esempi, degli interventi ammessi, per usufruire del bonus in oggetto.
Tra questi, compare la sostituzione di finiture, tra cui pavimenti, porte e infissi esterni.
L’Agenzia ribadisce che, per godere dell’agevolazione, siano rispettate le indicazioni del decreto 236/1989 del Ministero dei Lavori Pubblici.
Difatti, tale decreto contiene le prescrizioni tecniche necessarie per garantire “l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata”.
Il bonus anti barriere è attivo fino al 2025
Il bonus del 75% per rimuovere le barriere architettoniche è stato prorogato fino al 2025 dall’ultima Legge di Bilancio.
Nella Circolare n. 17/E – scaricabile direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate – si fa menzione anche del fatto che, per questa agevolazione, c’è la possibilità di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, in alternativa alla normale detrazione.
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