Il Rapporto dell’Agenzia delle Entrate sul secondo trimestre 2026 evidenzia una sostanziale stabilità delle transazioni abitative.
L’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato giovedì scorso il Rapporto sul secondo trimestre 2026.
Le transazioni abitative nel secondo trimestre 2026
Le compravendite residenziali nel secondo trimestre 2026 sono sostanzialmente stabili a confronto con lo stesso periodo del 2025, registrando un +0,1% con 201.596 transazioni.
C’è quindi una frenata rispetto al precedente trimestre, in cui era stata rilevata una crescita del 4,4%.
Al di sopra del dato nazionale si collocano i comuni capoluogo, con +0,5%, e Nord Ovest e Sud, con +0,4% e +0,6%. Al Centro si evidenzia un segno meno, con -0,7%, mentre sono stabili Nord Est e Isole.
Le abitazioni acquistate da persone fisiche con mutuo sono state il 46,6%, in calo rispetto al precedente trimestre, ma in aumento tendenziale a confronto con il dato del 2025.
Gli acquisti con agevolazione prima casa rimangono stabili, vicino al 73%, mentre quelli di case di nuova costruzione salgono al 6,4%.
A Roma le transazioni abitative sono state quasi 10mila, per un +0,4% tendenziale.
Nella Capitale c’è il dato più alto, tra le grandi città, degli acquisti con agevolazione prima casa, oltre l’85%, e di quelli con mutuo, quasi il 59%. È terza, invece, dopo Milano (12,1%) e Bologna (8,3%), per la quota di acquisti di case nuove, con 7,8%.
A livello nazionale, nel periodo considerato, le locazioni abitative con contratto registrato sono state più di 248mila, per un +3,1% tendenziale, trainato dai contratti agevolati, mentre quelli ordinari risultano in diminuzione.
Il canone annuo complessivo dei nuovi contratti di locazione arriva a 1,7 miliardi di euro, per un +6,3% tendenziale, dovuto ad aumenti in tutte le tipologie ad esclusione di quella ordinaria di lungo periodo.
Il settore non residenziale
Nel secondo trimestre 2026 il settore non residenziale è cresciuto complessivamente del +2,6% su base tendenziale. Questo dato è dovuto soprattutto a negozi e laboratori (+5,7%) e depositi e autorimesse (+5,2%).
Torna alla crescita anche il settore produttivo, con un dato pari quasi al +3%, mentre gli scambi per gli uffici segnano un -0,6%.
I terreni
In aprile-giugno 2026 gli scambi di terreni registrano una diminuzione tendenziale del 6,2%, con 35mila ettari di terreni compravenduti, più di 2.300 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nello specifico, risultano in calo sia le transazioni di terreni agricoli, -5,6%, che quelli edificabili, -15,1%.
In prospettiva
Per la prima volta da due anni a questa parte, il mercato residenziale si ferma, ancorandosi ad una sostanziale stabilità su base tendenziale.
Dalla metà del 2024 era infatti nata la riscossa delle transazioni abitative, dopo la lunga fase caratterizzata dall’alta inflazione e dai conseguenti tassi di interesse sui mutui in rialzo.
Tra aprile e giugno 2026 le case compravendute sono tornate praticamente alla stessa quantità dell’analogo periodo del 2025 e ora bisognerà osservare con attenzione cosa avverrà nei mesi a seguire, considerando anche che, proprio pochi giorni fa, la BCE ha deciso di rimettere mano ai tassi di interesse, a causa del permanere delle tensioni internazionali.
In settimana, inoltre, l’Istat pubblicherà i nuovi dati sui prezzi delle abitazioni.
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