Il Ministero delle Infrastrutture – d’intesa con Ance, Cdp e Abi – ha presentato ieri un modello d’intervento di social housing per contrastare il fenomeno del disagio abitativo.
Nell’ambito del convegno “Social housing: una soluzione al disagio abitativo”, tenutosi ieri a Roma, il Ministero delle Infrastrutture ha proposto un intervento di housing sociale, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili e avvalendosi del confronto con l’Associazione Bancaria Italiana e di Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Sgr.
Questa joint venture pubblico-privato intende dare risposta all’emergenza abitativa utilizzando immobili invenduti, partendo da queste considerazioni:
- si tratta di immobili detenuti dalle banche a garanzia di crediti problematici e ancora invenduti;
- questo patrimonio immobiliare può costituire un’opportunità per le imprese, intervenendo nella realizzazione di abitazioni in social housing di qualità, favorendo la valorizzazione di immobili a rischio deterioramento;
- gli immobili valorizzati possono diventare risorsa sociale, costituendo una prima risposta al fabbisogno abitativo delle famiglie impoverite dalla crisi.
In sintesi, queste sono le tappe di lavoro:
- le imprese di costruzione, d’intesa con le banche e coinvolgendo il fondo FIA (Fondo Investimenti per l’Abitare) di CDP Investimenti Sgr, propongono la valorizzazione degli immobili;
- se l’operazione viene ritenuta valida, gli immobili passano nella disponibilità di fondi immobiliari (Fondi Target), specifici per ciascuna banca;
- questi Fondi, partecipati da CDP Investimenti Sgr, formuleranno offerte alle banche e ai costruttori, occupandosi del completamento di interventi edilizi ed eventualmente della gestione.
In tal modo, coinvolgendo il Fondo FIA, si garantisce la valorizzazione degli immobili in ottica social housing. Vengono inoltre favorite le trasformazioni urbane di aree a rischio degrado e il coinvolgimento delle imprese costruttrici agevolerà la ripresa del settore edile.
Il progetto prevede anche la possibilità di valorizzare gli immobili pubblici secondo il modello di social housing.
Questi sono i punti di forza del progetto:
- trovare casa a chi non ce l’ha;
- nessun consumo di suolo ulteriore;
- riqualificazione di aree degradate;
- valorizzazione di beni non più redditizi;
- spinta alla ripresa del settore edile.
Nell’ambito dello stesso convegno, è poi da segnalare l’intervento del Viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, che ha annunciato un Piano Casa entro metà marzo, per un totale di 400 milioni di Euro:
- 150 destinati al sostegno agli affitti;
- 250 di vantaggi fiscali per coloro i quali intervengono su alloggi che già esistono e che sono invenduti.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione 20 mila alloggi invenduti ad affitto, vendita o affitto verso vendita, il tutto a prezzi calmierati.
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