Alla Banca Centrale Europea si chiude il 2025 con l’ulteriore decisione di lasciare immutati i tassi di interesse.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), riunitosi ieri a Francoforte, ha optato per l’invarianza, pertanto si chiude il 2025 con i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale, rispettivamente, ancora al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%.
Nell’analisi della Presidente della BCE Christine Lagarde è stata confermata la stabilizzazione del fenomeno inflattivo al 2% a medio termine, per quanto per il prossimo anno sia stato previsto un rialzo, a causa del dato sui servizi in discesa più lenta.
Inoltre, rispetto alle proiezioni di settembre, si prospetta una crescita economica più sostenuta, grazie alla domanda interna.
Il board della BCE ha confermato che, per la determinazione dei tassi, continuerà a seguire un approccio basato sui dati, con decisioni prese di volta in volta.
Considerando l’impatto diretto sul fronte dei mutui, segnalo che, nell’ultimo rapporto dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), il tasso medio applicato a novembre 2025 per i nuovi acquisti di abitazioni è stato pari al 3,30%, in linea con il 3,31% rilevato nel mese precedente.
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