Con il finanziamento del PNRR le case popolari adesso possono usufruire di interventi per aumentare l’efficienza energetica.
La misura per l’efficientamento energetico delle case popolari
Dal 1° settembre prossimo è possibile accedere ai finanziamenti per l’efficientamento energetico delle case popolari.
Il bando, pubblicato dal soggetto attuatore Gestore Servizi Energetici (GSE), consente di ricevere forme di finanziamento per efficientare le case popolari, avendo a disposizione complessivamente 1,381 miliardi di euro derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il finanziamento è composto da sovvenzioni, al massimo per il 65%, e prestiti (facoltativi), al massimo per il 35%.
Si tratta dello “Strumento finanziario per l’efficientamento dell’edilizia pubblica, anche residenziale (ERP), e delle abitazioni di famiglie a basso reddito e vulnerabili della Missione 7 – REPowerEU del PNRR”.
Questa misura era stata attivata con l’ultima Legge di Bilancio.
In seguito all’apposito decreto del 9 aprile scorso – siglato dal Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze – la procedura ha compiuto gli ulteriori passi necessari, fino al bando pubblicato nei giorni scorsi.
Beneficiari e destinatari
I beneficiari sono gli Enti territoriali e i loro enti strumentali (gli ex IACP e i Comuni) che sono proprietari e/o gestori di immobili di Edilizia Residenziale Pubblica.
Essi potranno usufruire dei progetti di efficientamento degli edifici tramite la realizzazione operata dalle ESCo (Energy Service Company), destinatarie dei finanziamenti.
Gli interventi
Potranno essere presentati progetti tra i 10 e i 30 milioni di euro, in base agli interventi e alle spese ammissibili.
Gli interventi ammissibili per efficientare le case popolari vanno dall’isolamento termico all’installazione di impianti solari e di climatizzazione.
Gli edifici coinvolti dovranno conseguire un miglioramento dell’efficienza energetica pari almeno al 30% dell’indice di prestazione energetica non rinnovabile (EPgl,nren).
La tempistica del bando
Sono possibili anche interventi che prevedano la demolizione e ricostruzione degli edifici.
Il prossimo 1° settembre sarà aperto il bando (fino al 29 settembre) per i progetti prioritari, per investimenti:
a) su edifici che non abbiano già beneficiato di sovvenzioni provenienti da altri strumenti agevolativi finanziati con risorse nazionali o europee nei cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del presente decreto;
b) provvisti di un livello di progettazione non inferiore al progetto di fattibilità tecnico – economica come definito dall’Allegato I.7 al codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.
In base alla rimanente disponibilità di risorse, sarà avviata una seconda fase del bando, dal 6 ottobre prossimo fino al 30 aprile 2026, con apertura anche verso i progetti non prioritari.
Il tavolo tecnico per facilitare l’accesso
Per facilitare l’accesso al finanziamento, il GSE ha previsto la possibilità per gli ex Iacp e per i Comuni di effettuare delle valutazioni preliminari sul possesso dei requisiti di accesso su una proposta progettuale che poi costituirà la base per effettuare la gara per l’individuazione della ESCo realizzatrice degli interventi.
Il GSE offre, inoltre, webinar, faq e spazi di confronto tramite un tavolo tecnico dedicato.
In prospettiva
Il percorso avviato con l’ultima Legge di Bilancio vede ora uno sbocco concreto, tramite il quale sarà possibile efficientare le case popolari, con l’obiettivo di aiutare le famiglie a basso reddito, in un’ottica di riduzione della povertà energetica, oltreché di miglioramento ambientale.
Per rimanere sul tema dell’efficienza energetica, ti invito a leggere i miei ultimi post, tra cui quelli dedicati alle comunità energetiche.
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