Gli ultimi dati sul superbonus per l’efficienza energetica rivelano una geografia differente tra il Nord e il Sud del nostro Paese.
La geografia del SuperEcobonus
Nell’ultimo report dell’Enea dedicato al SuperEcobonus emergono i dati fino al maggio scorso.
L’analisi incrociata tra detrazioni e popolazione su base regionale e per macro aree descrivono diversità notevoli tra il Nord e il Sud.
La geografia delle detrazioni maturate per i lavori conclusi (con onere a carico dello Stato) vede il Nord prevalere nettamente sulle altre aree del Paese.
Il totale nazionale è pari a 131,5 miliardi di euro, e al Nord è maturata più della metà delle detrazioni, come da grafico a seguire:

Detrazioni e popolazione
I 69,2 miliardi di euro di detrazioni al Nord hanno visto il traino prevalente della Lombardia che, da sola, ne ha maturate per un valore di 25,4 miliardi (quasi un quinto del totale nazionale).
Con un dato minore di quello della sola Lombardia, il Centro è arrivato a 24,6 miliardi di euro, grazie soprattutto a Lazio e Toscana (rispettivamente 10,7 e 7,3 miliardi di euro).
Al Sud e nelle Isole i 37,7 miliardi di euro di detrazioni maturate sono dovuti in particolare a Campania, Sicilia, Puglia e Abruzzo, collocatesi tra i 9,7 e i 5 miliardi di euro.
Rapportando i numeri della popolazione (in base ai dati Istat) delle macro aree con le detrazioni maturate, la geografia del superbonus si arricchisce di altre osservazioni:
- il Nord ha maturato più di metà delle detrazioni con il 46,8% della popolazione;
- il Centro, con il 19,8% della popolazione nazionale, esprime un valore abbastanza vicino con le detrazioni;
- al Sud e nelle Isole risiede un terzo della popolazione italiana, ma il valore delle detrazioni maturate non raggiunge il 29%.
Escono fuori valori in parte diversi se la geografia del superbonus per l’efficienza energetica la consideriamo mettendo in rapporto diretto le detrazioni con gli abitanti delle singole regioni, come descritto nel grafico seguente:

Si tratta di un calcolo “freddo”, in quanto le detrazioni ovviamente non sono state godute da ogni singolo cittadino, ma si può osservare, almeno in parte, quanto abbia impattato l’agevolazione fiscale sui territori, in base alle dimensioni demografiche.
Difatti, il quadro fornito dal grafico vede ai primi posti soprattutto regioni piccole, di cui alcune del Sud.
Credo che, essendo stato il superbonus fruibile a certe condizioni anche per le seconde case, questo possa aver in parte inciso sul rapporto detrazioni/abitanti.
Tornando alle macro aree, riemergono le differenze viste sopra, dato che le detrazioni per abitante partono dai 2.510 euro al Nord ai 1.918 euro al Sud e Isole, passando per i 2.103 euro al Centro.
Le tipologie di edifici coinvolti
Oltre a quanto ho già espresso sopra sul tema delle seconde case, c’è da considerare come le tipologie di edifici lavorati con il super-ecobonus siano in certi casi differenti in quantità, a seconda del territorio coinvolto.
Ad esempio, Sardegna, Puglia e Sicilia hanno le percentuali più alte, tra le regioni, di investimenti messi in campo per gli edifici unifamiliari. In Sardegna, gli unifamiliari addirittura superano di un punto percentuale i condomìni.
Va infatti tenuto conto che il lavoro per i condomìni ha necessitato di investimenti medi molto maggiori, tanto è che il dato nazionale è pari a 613mila euro per i condomìni, 117mila per gli edifici unifamiliari e 98mila per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti, con percentuali, rispettivamente, del 68,7%, del 22,3% e del 9,0%.
In prospettiva
Ci sono elementi diversi su cui porre attenzione.
È evidente la maggiore concentrazione di detrazioni al Nord, ma con impatto minore sulla popolazione residente, rispetto ad alcune regioni del Centro e del Sud.
Inoltre, le tipologie di edifici coinvolti nelle riqualificazioni energetiche variano in alcuni casi in base ai territori e questo ha inciso anche sugli investimenti attuati.
Rimane quindi una geografia complessivamente composta di elementi diversi, tutti degni di attenzione, soprattutto pensando a come impostare le detrazioni fiscali per gli anni a venire, considerando le scadenze a cui dobbiamo rispondere, pensando anzitutto alla Direttiva sulle case green.
Sono state svolte analisi sull’impatto del superbonus, che parlano più di criticità che di opportunità offerte da questa misura.
In ogni caso, la divaricazione dei prezzi delle case tra quelle più efficienti e quelle meno si sta ampliando sempre più.
Se vuoi approfondire tutte queste tematiche, puoi leggere i miei post nelle categorie dedicate all’efficienza energetica e al mercato immobiliare.
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