L’Enea ha pubblicato i dati, aggiornati al 31 marzo scorso, riguardanti l’utilizzo del Super Ecobonus del 110%, a livello nazionale e regionale.
Nel consueto report mensile, l’Enea fa il punto sull’utilizzo del Super Ecobonus, in Italia e nelle singole regioni.
I dati mensili al 31 marzo 2022 mostrano una situazione in evoluzione, con una crescita degli investimenti operati nei territori.
Il Super Ecobonus a livello nazionale
Al 31 marzo scorso le asseverazioni per il Super Ecobonus ammontano a 139mila, per 24,2 miliardi di euro ammessi a detrazione, di cui quasi 17 miliardi per lavori già realizzati (il 70,1%).
Le asseverazioni per poco più di metà risultano esser state compiute per edifici unifamiliari, il 15,7% per condomìni e quasi il 32% per unità immobiliari funzionalmente indipendenti.
Il valore degli investimenti operati è però maggioritario per i condomìni, con 11,8 miliardi di euro ammessi a detrazione, di cui 7,6 miliardi per lavori già realizzati.
Il calcolo dell’investimento medio porta ai seguenti valori:
- condomìni: € 542mila;
- unifamiliari: € 111mila;
- indipendenti: € 96mila.
A livello regionale, spicca il dato della Lombardia, che detiene il maggior numero di asseverazioni (21.269), oltre che di investimenti ammessi a detrazione (4 mld di euro) e per lavori già realizzati (2,9 mld), seguita da Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna.
La situazione nel Lazio
Nel Lazio le asseverazioni per il Super Ecobonus superano quota 12mila. Gli investimenti ammessi a detrazione ammontano a 2,2 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi per lavori realizzati (il 64,3%).
La suddivisione delle asseverazioni nel Lazio somiglia a quella nazionale, con le unifamiliari che predominano con il 48,8%.
Allo stesso modo, gli investimenti operati per i condomìni assorbono metà del totale per quanto riguarda le ammissioni a detrazione, seguiti dalle unifamiliari con quasi il 30% e dalle indipendenti con quasi il 20%.
Rispetto al conteggio nazionale, il Super Ecobonus nel Lazio vede un investimento medio differente solo per i condomìni, con 666mila euro, mentre è praticamente uguale per le altre tipologie di edifici.
In prospettiva
Rispetto a precedenti rilevazioni, i condomìni assumono maggior rilevanza nell’utilizzo del Super Ecobonus, sia a livello nazionale che locale. E’ evidente che ci è voluto un tempo maggiore di riflessione e di azione per usufruire dell’importante agevolazione nella dimensione più complessa a livello abitativo, ma ora pare che la misura sia definitivamente decollata un po’ ovunque.
Per quanto concerne gli edifici unifamiliari, soggetti a scadenze più ravvicinate rispetto ai condomìni, è in corso un dibattito su un’eventuale proroga, su cui ti invito a leggere il mio post dedicato.
La situazione attuale di tutti i bonus edilizi, così come modificati dall’ultima Legge di Bilancio, la puoi leggere invece qui.
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