La Banca d’Italia ha pubblicato una nuova guida per informare i consumatori sull’acquisto della casa con il mutuo ipotecario.
La Banca d’Italia, con la guida dedicata al mutuo ipotecario, intende offrire un servizio informativo in linea con la rinnovata normativa sul credito immobiliare e nell’ottica di una maggiore trasparenza per i consumatori. Questa pubblicazione fa parte della serie In parole semplici, già avviata dalla Banca d’Italia con precedenti documenti su conto corrente e credito ai consumatori.
Il mutuo ipotecario viene descritto come la forma più diffusa di credito immobiliare, un finanziamento di medio-lungo termine, che generalmente dura da 5 a 30 anni.
Con il mutuo ipotecario si acquista, si costruisce o si ristruttura un immobile, in particolare come abitazione. Con questa forma di credito si possono anche sostituire o rifinanziare mutui a suo tempo ottenuti per identiche finalità.
Il termine ipotecario è dovuto proprio al fatto che il pagamento delle rate avviene con la garanzia di un’ipoteca sull’immobile.
Viene concesso da banche o altri operatori finanziari, che nella guida vengono tutti denominati intermediari.
Il primo capitolo viene dedicato a come si sceglie il mutuo, facendo domande e risposte su durata, entità, rateazioni.
Poi vengono descritte le varie tipologie di mutuo e i costi, oltre il tasso di interesse.
Si prosegue con un capitolo in cui vengono elencati i vari elementi che devono essere oggetto di scelta: il tasso, il confronto tra più offerte e l’assistenza da poter richiedere.
La pubblicazione si sofferma poi su cosa verificare prima di firmare, descrivendo documenti e informazioni che i clienti devono presentare agli intermediari affinché questi possano procedere nell’istruttoria.
In questo senso, la guida contiene l’elencazione di vari aspetti di cui tener conto in alcuni casi specifici, quali l’acquisto di immobile da costruire o la possibilità di usufruire di agevolazioni per acquistare o ristrutturare.
Nelle pagine successive, si avverte il cliente delle possibili conseguenze dovute a inadempimenti per mancato pagamento delle rate, verifiche dei tassi affinché non siano usurari, individuazione di soluzioni in caso di difficoltà (rifinanziamento, portabilità e così via).
In questi casi, viene sottolineata in particolare l’avvertenza a non rivolgersi ad operatori non iscritti negli albi previsti dalla legge.
A seguire, sono spiegate le modalità con cui chiedere chiarimenti o effettuare reclami.
Infine, la pubblicazione della Banca d’Italia contiene un glossario con i termini più usati sull’argomento e un vero e proprio prontuario, in cui vengono riassunte le azioni che il cliente deve mettere in campo per procedere tutelandosi.
Per approfondire tutto quello che ho descritto finora, puoi scaricare la guida cliccando qui.
Con l’occasione, segnalo altri tre miei post sull’argomento:
- il Decreto che prevede maggiori tutele ai consumatori che contraggono mutui;
- il Fondo di garanzia per la prima casa;
- gli ultimi dati Istat su compravendite e mutui.
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