Il Dipartimento delle Politiche Abitative di Roma Capitale ha approvato e pubblicato il bando aperto per la morosità incolpevole.
I cittadini di Roma Capitale che possiedono i requisiti previsti possono fare domanda per la concessione di contributi, per l’annualità 2016 e residui 2014. Tutte le domande pervenute prima del 30 maggio 2017 (data di approvazione del bando) dovranno essere ripresentate in base alla nuova modulistica.
Il bando di Roma Capitale sulla morosità incolpevole si basa sul Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) del marzo 2016 e sulle successive disposizioni della Regione Lazio.
Il provvedimento di Roma Capitale è in modalità aperta, pertanto i contributi verranno erogati fino ad esaurimento delle risorse erogate dalla Regione.
I morosi incolpevoli sono inquilini che si sono trovati impossibilitati a pagare il canone di locazione per una delle seguenti cause:
- perdita del lavoro per licenziamento;
- accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
- cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
- mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
- cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
La riduzione della capacità reddituale deve essere successiva alla stipula del contratto di locazione. La condizione che produce la morosità è verificata quando nel rapporto canone/reddito si ha un’incidenza di oltre il 30%.
Per accedere ai contributi, i requisiti sono i seguenti:
- reddito ISE non superiore a € 35.000,00 o reddito da attività lavorativa con valore ISEE non superiore a € 26.000,00;
- essere destinatario di atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
- contratto di locazione regolarmente registrato, relativo ad unità immobiliare abitativa (esclusi immobili di categoria A/1, A/8 o A/9 e alloggi di edilizia residenziale pubblica per l’assistenza abitativa) e risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;
- cittadino italiano, di un paese UE o titolare di permesso di soggiorno.
Il Comune verifica che il richiedente ed ogni componente del nucleo familiare non possiedano altro immobile (per proprietà, uso, usufrutto o abitazione) nella provincia di residenza.
Sarà criterio preferenziale la presenza nel nucleo familiare di almeno un componente:
- ultrasettantenne;
- minore;
- con invalidità accertata per almeno il 74%;
- in carico a servizi sociali o ASL per progetti di assistenza individuale.
Il richiedente, moroso incolpevole, può fare domanda tramite l’apposito modello, in cui spetta anche al proprietario dell’immobile la specifica dichiarazione e sottoscrizione.
Alla domanda vanno allegati i documenti di identità dei sottoscrittori, le attestazioni ISE o ISEE, eventuale permesso di soggiorno, copia del contratto di locazione e della citazione per la convalida di sfratto.
Le eventuali variazioni relative a requisiti e condizioni vanno comunicate agli uffici preposti.
Il contributo per l’inquilino moroso incolpevole è finalizzato a:
- sanare la morosità incolpevole, se il periodo di locazione residua non è inferiore a due anni, con contestuale rinuncia al provvedimento di sfratto;
- differire l’esecuzione dello sfratto, se il proprietario lo consente, al fine di trovare una nuova soluzione abitativa;
- assicurare il versamento di un deposito cauzionale per un nuovo contratto di locazione;
- assicurare il versamento di un numero di mensilità relative al nuovo contratto di locazione a canone concordato.
L’entità dei contributi si basa sulla DGR n. 630/2016 della Regione Lazio (punto 4 dell’Allegato A).
In base alle finalità descritte sopra, l’importo massimo per le finalità descritte sopra non potrà superare € 12.000,00 e il contributo verrà erogato solo e direttamente al proprietario dell’alloggio. Per i singoli punti 1, 2 e 4 sono previsti rispettivamente importi massimi di € 8.000,00, € 6.000,00 e € 12.000,00.
Il bando prevede poi la commisurazione del contributo, in base al reddito ISE ed alla finalità da attuare.
Tutte le informazioni di dettaglio ed il modello di domanda sono disponibili nelle pagine del Dipartimento Politiche Abitative di Roma Capitale.
Con l’occasione, segnalo il mio post relativo al Decreto del MIT che, per la morosità incolpevole, nel marzo 2016 aveva reso operativo il Fondo nazionale.
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