Il Rapporto dell’OMI sul primo trimestre 2026 conferma il trend di crescita delle compravendite residenziali.
L’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato oggi il Rapporto sul primo trimestre 2026.
Le compravendite residenziali nel primo trimestre 2026
Nel periodo preso in considerazione l’OMI ha registrato quasi 180mila scambi abitativi, per un incremento tendenziale del 4,4%.
Questo aumento è analogo sia nei comuni capoluogo che in quelli non capoluogo, mentre le aree del Paese più in accelerazione sono Nord Ovest e Sud, con +5,1%.
In crescita anche le abitazioni comprate da persone fisiche col ricorso al mutuo, 47,8%, e quelle con agevolazione prima casa, quasi il 73%.
L’acquisto di case di nuova costruzione, invece, scende al 6%.
Le transazioni residenziali nella Capitale sono state quasi 9mila, per un +5,1% a confronto col primo trimestre 2025. A Roma la quota di acquisti di persone fisiche con mutuo è stata pari al 61,8%, la percentuale di scambi con agevolazioni prima casa è dell’85,7%. Questi dati sulla Capitale sono i maggiori tra le metropoli italiane.
Le nuove locazioni abitative salgono tendenzialmente dello 0,3%, e l’OMI osserva come questa stabilità di fatto sia imputabile al calo dei contratti ordinari e all’aumento di quelli agevolati.
Per le nuove locazioni il canone annuo complessivo pattuito ammonta a 1,8 miliardi di euro, con tutti i segmenti contrattuali in crescita, ad eccezione di quelli ordinari di lungo periodo.
Il settore non residenziale
Gli immobili non residenziali compravenduti nel primo trimestre 2026 segnano una crescita tendenziale dell’1,8%.
Il terziario-commerciale ottiene un incremento circa del 2%, con depositi commerciali e autorimesse a +4,7% e gli uffici a +1,2%, mentre i negozi sono in calo del 2,1%.
Il produttivo segna una diminuzione del 5,7%, invece il comparto agricolo cresce del 6,2%.
Nelle grandi città si osservano andamenti diversi, per cui si registrano positività per gli uffici solo a Roma, Milano e Genova, mentre, per i negozi, le transazioni aumentano in tutte le metropoli, ad eccezione di Bologna.
I terreni
I terreni risultano in positivo, con un valore tendenziale delle superfici scambiate pari a +1,6%, per più di 35mila ettari (600 in più dello stesso trimestre del 2025).
Gli incrementi sono stati osservati al Sud e nelle Isole, mentre Nord Ovest e Centro hanno portato dati negativi.
I segni positivi sono stati riscontrati sia per i terreni agricoli (+1,8%) che per gli edificabili (+5,5%).
In prospettiva
Tutti i settori del mercato immobiliare confermano le tendenze di crescita anche nel primo trimestre 2026.
Soprattutto per le abitazioni, il ritorno dei mutui a tassi più ordinari ha riaperto il ricorso al finanziamento creditizio.
Inoltre, nei prossimi giorni, usciranno i dati dell’Istat sui prezzi delle abitazioni nello stesso periodo e, come sempre, sarà mia cura pubblicarne notizia nella categoria dedicata.
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