L’Istat per il II trimestre 2015 rileva un rallentamento nella tendenza alla diminuzione dei prezzi delle abitazioni.
Nel rapporto dedicato al secondo trimestre 2015 (basato su stime preliminari), l’Istat segnala che l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) cala dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto all’analogo periodo del 2014. Queste percentuali sono una sintesi delle flessioni dei prezzi registrate dalle abitazioni nuove (-0,3% e -2,0%) e da quelle esistenti (-0,1% e -3,5%).
Pertanto, l’Istituto di Statistica segnala che, pur in un quadro di ulteriore calo dei prezzi, assistiamo ad una riduzione dell’ampiezza del fenomeno, visto che nel trimestre considerato la variazione verso il basso è la più contenuta degli ultimi quindici trimestri (dato congiunturale dello 0,1% contro 0,9% nel trimestre precedente e 0,7% nello stesso periodo dello scorso anno; dato tendenziale 3,0% contro il 6,0% del 2013). Da considerare che l’indice base dell’IPAB è fissato sul 2010, e quindi il calo dei prezzi rispetto a quell’anno ammonta oggi a -14%, che è sintesi del -19% delle abitazioni esistenti e del -1,9% di quelle nuove.
In questo scenario di rallentamento del calo dei prezzi, l’Istat evidenzia inoltre la ripresa delle compravendite (+8,2%), in base ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate per il II trimestre 2015 e consultabili nel mio post dedicato.
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