Dal 9 novembre 2015 l’Agenzia delle Entrate rende disponibile la superficie in metri quadri nelle visure catastali.
Questa novità è per i Gruppi A, B e C ed in totale riguarda 57 milioni di immobili. Oltre ai dati identificativi dell’immobile e di classamento, da oggi quindi compare anche la superficie catastale, calcolata in base al DPR 138/1998.
In visura è disponibile anche la superficie utile alla determinazione della TARI (la tariffa sui rifiuti), che non tiene conto (per le sole abitazioni) di balconi e altre aree scoperte di pertinenza. L’Agenzia delle Entrate informa che, in caso di incongruenze tra la planimetria conservata al Catasto e la superficie calcolata, i cittadini potranno inviare all’ente le proprie segnalazioni, cosa che è già possibile per i Comuni dal 2013.
Per gli immobili non dotati di planimetria, perché evidentemente risalenti alla prima fase del Catasto, e quindi privi del dato relativo alla superficie, i proprietari possono presentare una dichiarazione di aggiornamento catastale. La dichiarazione di conformità catastale è comunque obbligatoria in caso di vendita dell’immobile, come previsto dalla Legge 78/2010.
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