Nel quarto trimestre 2025 le compravendite di abitazioni segnano una lieve crescita, spinta soprattutto dai comuni minori.
L’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri i dati relativi al quarto trimestre 2025.
Le transazioni abitative nel quarto trimestre 2025
Sono 218.469 le compravendite abitative avvenute nel periodo considerato, per un aumento su base tendenziale pari allo 0,4%.
Questo dato è dovuto soprattutto dai comuni non capoluogo, che segnano un +1,3%, mentre nei capoluoghi c’è un calo dell’1,7%.
È in flessione anche il numero di abitazioni acquistate da persone fisiche tramite mutuo, per un valore che torna sotto il 45%, con un tasso di interesse medio, applicato alla prima rata, in crescita (3,5%).
La rilevazione dell’Agenzia delle Entrate evidenzia anche la diminuzione degli acquisti con agevolazione prima casa, vicini al 72%. Invece, le transazioni per case di nuova costruzione salgono all’8%.
Dando uno sguardo specifico alla città di Roma, si osserva che essa rimane la metropoli italiana con il maggior numero di transazioni abitative (quasi 10.600), per un aumento del 4,8%. La Capitale detiene inoltre i valori più alti per gli acquisti delle persone fisiche per prima casa e per quelli con mutuo. Milano, invece, spicca per il dato sulle compravendite di nuove abitazioni (18,1%).
I nuovi contratti di locazione nel quarto trimestre 2025 arrivano quasi a 278mila, +0,6% a confronto con lo stesso periodo del 2024. Questa crescita è dovuta ai contratti a canone concordato, mentre calano gli ordinari di lungo periodo e i transitori.
Il canone annuo complessivo derivante dai nuovi contratti locativi è pari a 2,1 miliardi euro, circa 5 punti percentuali in più rispetto allo stesso trimestre del 2024.
Il settore non residenziale
Tutti gli ambiti del non residenziale sono cresciuti nel quarto trimestre 2025.
I dati su base tendenziali vedono il terziario-commerciale con +6,7%, il produttivo con +5% e l’agricolo oltre il 6%.
Si registra una flessione solo nella categoria “Altro”, ma, segnala l’Agenzia, il calo del 40% è da attribuirsi al fatto che, nello stesso periodo del 2024, ci fu un’accelerazione per usufruire del sismabonus acquisti.
Nelle grandi città è diffuso l’incremento delle transazioni per gli uffici, con quasi il +20%, mentre per i negozi c’è un più moderato +2,3%. A Roma il dato è positivo per entrambe queste tipologie, con numeri intorno al +17%.
I terreni
Nell’ultimo trimestre 2025 sono state compravenduti 45mila ettari di terreni, per un +8,1% su base tendenziale. Questo dato positivo è dovuto soprattutto agli scambi avvenuti al Centro e al Sud.
Il rapporto segnala anche la crescita delle transazioni di terreni agricoli (+8,5%) ed edificabili (+10,4%).
In prospettiva
La rilevazione sul quarto trimestre 2025 vede, rispetto ai periodi precedenti, un rallentamento dello sviluppo del settore residenziale, sia a livello di scambi in generale, sia per le prime case e gli acquisti con mutuo.
Nell’abitativo rimane comunque il segno più, per quanto emergano alcuni punti di difficoltà che sarà importante continuare a osservare nei prossimi mesi, a fronte di una stabilizzazione dei tassi sui mutui dopo che la politica monetaria della Banca Centrale Europea ha riportato l’inflazione ad un valore ormai quasi coincidente con l’obiettivo di medio termine del 2%.
Tra l’altro, nella seconda metà di questo mese, sempre per il quarto trimestre 2025, l’Istat pubblicherà i dati sui prezzi delle abitazioni.
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