La rinuncia alla proprietà immobiliare è stata fortemente limitata, con la nuova norma relativa alla conformità del bene.
Disfarsi di un bene immobile non più desiderato ora è decisamente più complicato.
Adesso – con la Legge di Bilancio 2026 approvata a dicembre scorso alla Camera dei Deputati – serve la piena conformità del bene alle leggi vigenti.
Il tema della rinuncia abdicativa alla proprietà immobiliare era tornato prepotentemente alla ribalta la scorsa estate, con una sentenza della Cassazione che aveva dato il sostanziale via libera a questo tipo di operazione: su questo, puoi leggere il mio post.
Per limitare questa possibilità, in Bilancio è stata inserita una norma ad hoc.
Con questa disposizione, lo Stato si tutela dal ricevere immobili che potrebbero essere fatiscenti o abusivi, o comunque necessitanti di manutenzioni o abbattimenti, i cui costi potrebbero pesare anche sui Comuni.
Pertanto, l’atto di rinuncia sarà “nullo se allo stesso non è allegata la documentazione attestante la conformità del bene alla vigente normativa, ivi compresa quella in materia urbanistica, ambientale e sismica”.
Inoltre, parlando di conformità alla vigente normativa, credo che non ci sia da ponderare solo il riferimento ad urbanistica, ambientale o sismica, ma probabilmente si dovranno attestare anche le questioni fiscali, civili (e forse altre?).
Ecco che, dopo la sentenza della Cassazione, non c’è semplicemente un ritorno al passato, ma una forte limitazione alla possibilità di rinunciare ad un bene immobile.
C’è da considerare anche che, per evitare la nullità dell’atto, il proprietario dovrebbe spendere non poco per verificare ed attestare la piena conformità dell’immobile da tutti i punti di vista.
Ancora più complessa la vicenda se il bene da cedere allo Stato fosse condiviso da più comproprietari.
Questa nuova regola è in vigore dal 1°gennaio 2026. Sarà mia cura, come sempre, seguire l’evoluzione di questa vicenda.
Spero che, perlomeno, vengano fornite indicazioni maggiori e migliori sulle normative di riferimento a cui adempiere, in modo da rendere il proprietario consapevole se deve tener conto, ad esempio, delle prescrizioni dell’epoca di costruzione o di quelle attuali (a volte decisamente più stringenti).
Se vuoi conoscere le altre disposizioni della Legge di Bilancio in ambito immobiliare, puoi consultare il mio post dedicato.
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