Tra le misure previste nell’ultima legge finanziaria c’è la modifica della soglia Isee relativa alla casa di abitazione.
Nella Legge di Bilancio 2026, approvata alla Camera dei deputati il 30 dicembre scorso, c’è una novità per quanto riguarda la soglia Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) per l’abitazione di proprietà.
Per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà il limite per il calcolo dell’Isee è stato elevato da 52.500 a 91.500 euro.
Per le famiglie residenti nei comuni capoluogo delle aree delle città metropolitane la soglia sale a 120.000 euro. I comuni in questione sono Roma Capitale, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo e Sassari.
C’è, inoltre, l’incremento del limite, pari a 2.500 euro, per ogni figlio convivente dal secondo in poi (prima, era dal terzo figlio).
Altra variazione concerne i parametri per determinare le maggiorazioni sulla presenza di figli nel nucleo familiare, per cui adesso la situazione è la seguente:
- 0,10 per i nuclei con due figli;
- 0,25 con tre figli;
- 0,40 con quattro figli;
- 0,55 con almeno cinque figli.
Queste modifiche dell’Isee sono applicabili per le seguenti prestazioni sociali:
- Assegno di inclusione e Supporto per formazione e lavoro;
- Assegno unico e universale per i figli a carico;
- Buono per pagare le rette per asili nido, pubblici e privati, e per il supporto domiciliare ai bambini minori di tre anni affetti da patologie croniche;
- Assegno una tantum per ogni figlio nato o adottato.
Per le famiglie che risiedono nella casa di proprietà c’è, quindi, un accesso più facile ad alcune misure sociali, considerando in particolare la soglia ancora più elevata dell’Isee per chi vive nelle grandi città.
Per le altre misure della Legge di Bilancio in ambito immobiliare, puoi leggere il mio post dedicato.
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