Il Governo è al lavoro per confermare anche nel 2016 le detrazioni sulle ristrutturazioni, la riqualificazione energetica e i mobili.
La prossima legge di stabilità potrebbe contenere la conferma dei bonus che prevedono detrazioni per il 50% delle ristrutturazioni edili semplici e per il 65% per l’ecobonus. Tali misure erano già state confermate a tutto l’anno in corso e sono in atto discussioni e proposte per la proroga all’anno prossimo, con eventuali estensioni mirate.
E’ del 25 settembre scorso la lettera al quotidiano “l’Unità” in cui il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio dichiara l’impegno per il potenziamento delle misure esistenti, motivandolo con tre ragioni di base: l’investimento dei privati sul bene primario casa, la ripresa economica ed occupazionale di un settore in difficoltà da anni ed un maggiore gettito Iva per lo Stato. Per l’ecobonus è allo studio l’estensione dei benefici per l’edilizia residenziale pubblica e per i condomini. Per questi ultimi, si pensa infatti al modello delle ESCO (Energy saving company) o, più italianamente, SSE (Società di servizi energetici), vale a dire società che offrono servizi rivolti all’efficienza energetica che si farebbero carico degli oneri, facendosi ripagare dai clienti in termini, ad esempio, di risparmio ottenuto in bolletta. L’idea di coinvolgere condomini e edifici residenziali pubblici è per intensificare la rigenerazione urbana, collegandola proprio all’efficienza energetica.
Le altre ipotesi sul tavolo della discussione riguardano:
- l’estensione del bonus mobili anche alle giovani coppie che vivono in affitto;
- costruttori e industriali propongono che sia incentivata la rottamazione dei vecchi edifici (in quanto energivori) e detassato l’acquisto di case ad alta efficienza energetica.
Sarà mia cura, come sempre, seguire l’iter di modifica e approvazione dei vari bonus, pubblicando i relativi aggiornamenti qui sul mio blog.
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