Il Bilancio Apsa relativo al 2025 evidenzia un miglioramento del settore immobiliare gestito dalla Santa Sede.
Il canale informativo del Vaticano venerdì scorso ha reso nota la pubblicazione del Bilancio Apsa per il 2025.
L’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) gestisce i beni mobili e immobili della Santa Sede e provvede al sostentamento della Curia Romana.
Nel Bilancio Apsa sul 2025 emerge – come affermato dal presidente, l’arcivescovo Giordano Piccinotti – la gestione di un anno speciale, in quanto si è verificata la successione al soglio di Pietro da Papa Francesco a Papa Leone XIV.
Il risultato gestionale di servizio nel 2025 è stato pari a 22,8 milioni di euro. È un dato minore rispetto a quanto contabilizzato per il 2024, ma quell’anno venne particolarmente caratterizzato da proventi legati al riassetto del portafoglio finanziario.
Nel 2025 c’è stato quindi il ritorno ad una gestione ordinaria, e il dato più rilevante è quello relativo al patrimonio netto, che sale a 2,686 miliardi di euro.
La crescita di 89 milioni rispetto al dato del 2024 è stata fornita dalla rivalutazione dell’oro fisico in portafoglio, dalla positività dei tioli e dall’incremento valoriale degli immobili (+39,2 milioni di euro).
È proprio l’ambito immobiliare il traino della gestione ordinaria, considerando il risultato d’esercizio di 44,5 milioni di euro (+9,4 milioni), ottenuto grazie ad una gestione più efficiente, maggiori ricavi dell’operatività e razionalizzazione della manutenzione.
Dal Bilancio Apsa emerge come le unità immobiliari gestite in Italia siano 4.281, mentre quelle all’estero (Londra, Parigi, Ginevra e Losanna) ammontano a circa 1.200 (tramite società interamente partecipate).
La valorizzazione del patrimonio immobiliare nel 2025 è stata rafforzata, puntando a:
- vendita di immobili non strategici;
- regolarizzazione urbanistica e catastale, al fine di indirizzare il capitale verso obiettivi più redditizi.
L’arcivescovo Piccinotti, nel confermare il pieno sostegno alla Curia Romana, ha sottolineato come nell’ambito immobiliare non ci sia impegno solo sulla custodia dei beni, ma anche verso la costruzione. Ha citato, infatti:
- la convenzione con il Dicastero per le Chiese Orientali per la gestione del patrimonio immobiliare;
- il piano di valorizzazione;
- i progetti in cantiere, tra cui il polo agrivoltaico “Fratello Sole” a Santa Maria di Galeria e la riqualificazione della Domus Paolo VI, nel segno della sostenibilità e dell’etica, in coerenza con l’enciclica “Laudato si’”.
Dal comunicato della Santa Sede sul Bilancio Apsa 2025 emerge un ambito immobiliare in cui la parola chiave appare come quella della valorizzazione, intesa come miglioramento degli investimenti e del costruito, dando attenzione anche al nuovo da costruire.
Parlando di mercato immobiliare, puoi rimanere informato sugli andamenti a livello nazionale e romano, leggendo i miei post nella categoria dedicata.
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