Il Decreto Energia prevede l’estensione di misure di semplificazione per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili.
Dal 2 marzo scorso è in vigore il Decreto Energia, contenente le “Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”.
Il Decreto Energia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 50 dell’1/3/2022, prevede, tra l’altro, facilitazioni importanti per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili.
Il provvedimento, infatti, afferma che gli impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonché nelle relative pertinenze, sono ora da considerarsi di manutenzione ordinaria.
Pertanto, l’installazione non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati. Rimangono inalterati i vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio.
Questa semplificazione viene estesa agli impianti da 50 kW fino a 200 kW, per i quali bisogna attendere comunque un decreto del Ministro della transizione ecologica.
Difatti, la semplificazione per l’impiantistica fino a 50 kW era già stata prevista dal decreto di attuazione della Direttiva UE sulle rinnovabili che, inoltre, ha creato maggiore spazio di intervento alle comunità energetiche.
Con il Decreto Energia si aprono nuovi e più ampi scenari per i cittadini che vogliono dotarsi di energie rinnovabili.
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Aggiornamento del 5 settembre 2022
Il Ministro della transizione ecologica ha firmato il decreto per la semplificazione degli impianti fino a 200 kW.
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