E’ terminata la mappatura del patrimonio immobiliare di Roma Capitale disposta dal Commissario Tronca nel Municipio I, per rimediare al fenomeno di Affittopoli.
In seguito all’esplosione dello scandalo denominato Affittopoli, il Commissario Straordinario di Roma Capitale Francesco Paolo Tronca sta procedendo nel percorso di conoscenza del patrimonio immobiliare comunale, al fine di individuare le aree di criticità e apportare le conseguenti azioni di ripristino della legalità.
Ieri è stata presentata la mappatura del patrimonio immobiliare comunale nel territorio del Municipio I – Centro Storico. Il Commissario Tronca ha affermato che tale metodo è un “esempio di buona amministrazione”, è esportabile e quindi riproducibile negli altri territori romani. Il sistema creato per questo monitoraggio ha coinvolto il Dipartimento del Patrimonio, il Dipartimento delle Politiche Abitative, l’Avvocatura e la Polizia Locale, il tutto coordinato dal Segretario Generale. Le varie competenze messe in campo hanno analizzato 574 immobili, di cui 285 ERP (edilizia residenziale pubblica) e 289 di patrimonio disponibile (beni non destinati a servizio pubblico e che quindi possono essere gestiti con contratti di locazione, comodato o affitto). Per ogni bene immobile analizzato, il sistema messo in campo dal Commissario Tronca ha proceduto nell’individuazione del primo titolare di contratto, incrociando poi le informazioni con le varie banche dati esistenti. Gli obiettivi dell’attività del sistema sono stati i seguenti:
- integrare gli archivi;
- gestire il contenzioso pregresso;
- accertare le posizioni illegittime.
A seguire, in base ai dati resi disponibili da Roma Capitale, offro una sintesi delle principali informazioni emerse da questa mappatura, in particolare sui 289 immobili del patrimonio disponibile del Municipio I.
Banche dati
Le banche dati in cui le informazioni sono state incrociate e verificate sono quelle di:
- Anagrafe Comunale;
- Agenzia delle Entrate (Redditi, PuntoFisco, Catasto, Sister);
- Conservatoria.
Criticità e paradossi
- Immobili fantasma: beni non censiti nel sistema di gestione delle locazioni comunali. Ne sono stati individuati ben 30, di cui 21 ad uso abitativo, mentre gli altri sono uffici e pertinenze principali;
- la morosità riscontrata per i 289 immobili del patrimonio disponibile è pari a poco più di 4 milioni e mezzo di euro, il 41% nell’abitativo e il 59% nel commerciale; aggiungendo i 285 immobili ERP, la morosità sale a 9,4 milioni di euro.
- i morosi, su 289 immobili, sono 247, pari quindi all’85%;
- su un totale di 28.422 immobili nell’intera città di Roma, la morosità storica complessiva ammonta a 357 milioni di euro;
- sono stati riscontrati canoni mensili di locazione risibili. Faccio solo un esempio: € 1,81 vicino alla Stazione Termini;
- nel 2015 gli introiti sono stati pari a 25 milioni di euro, pari quindi solo alla metà del “bollettato” (50 milioni) emesso da Roma Capitale;
- ci sono casi in cui redditi o volumi d’affari dei locatari non giustificano i bassi canoni richiesti (ad esempio: per un immobile a Trastevere, si chiede un canone di € 380 a chi ha un volume d’affari superiore a un milione di euro);
- sono state individuate situazioni in cui i conduttori sono deceduti o residenti altrove.
Azioni legali
Collaborando con il Tribunale Ordinario di Roma e con l’Avvocatura, l’Amministrazione Capitolina sta individuando i contenziosi in cui è parte in causa per sfratti, morosità e recupero immobili occupati abusivamente e intercettando 1200 posizioni sensibili, recuperando i titoli esecutivi.
_________________
Rimettere ordine, facendo sistema. Questa credo sia la sintesi, in poche parole chiave, di quanto descritto sopra. Il Commissario Tronca ha sottolineato come questo processo avviato nel Municipio del Centro Storico possa e debba essere replicato nell’intera città. C’è un dato sin troppo evidente: la Capitale non riesce a gestire un patrimonio immobiliare immenso, che quindi rende poco, come se fosse tutt’altro che immenso, con conseguenze che la mappatura del Municipio I ha reso molto chiare. E a questo punto rifletto su un dato: è ormai cominciata la campagna elettorale che condurrà alla scelta del nuovo Sindaco di Roma. E allora mi chiedo: il lavoro avviato in Centro Storico proseguirà nei prossimi giorni anche negli altri Municipi? E poi: qualunque sarà il Sindaco scelto dai romani, questo sistema di gestione avviato dal Commissario Tronca diventerà strutturale, costante?
Fra i dati che ho presentato sopra, emerge a mio avviso quello della morosità storica: 357 milioni di euro persi, negli anni, da Roma Capitale. E ci sono le situazioni di disparità, i canoni irrisori, gli immobili o i conduttori fantasma, che, in una città in cui il problema della casa non è certo irrilevante, contribuiscono ad alimentare sia deficit economico che ulteriori squilibri e tensioni sociali.
Il mio auspicio è che questa mappatura del Centro Storico non sia solo l’inizio di un più vasto percorso tecnico di conoscenza di tutto il patrimonio comunale, ma soprattutto di un processo di consapevolezza, da parte di tutti, di come una buona gestione dei beni pubblici possa favorire il rapporto con le Istituzioni, il mercato, la capacità di investimento e di spesa dell’Amministrazione e quindi, soprattutto, un maggior benessere dei cittadini.
___________________________________________________





Lascia un commento