Il Governo ha adottato un provvedimento per agevolare l’acquisto di immobili alle aste giudiziarie, volendo così facilitare il recupero dei crediti.
Nel Consiglio dei Ministri del 10 febbraio scorso il Governo ha approvato misure urgenti relative al settore del credito, oltre che per riformare le banche di credito cooperativo.
Per favorire il recupero dei crediti, il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri prevede l’agevolazione fiscale per l’acquisto di immobili in esito a procedure esecutive. L’imposta di registro del 9% (per valore di assegnazione) è stata infatti sostituita da una tassa in misura fissa di € 200. La condizione per ottenere questo beneficio è che l’immobile sia rivenduto entro 2 anni.
Si tratta di un provvedimento temporaneo, dato che al momento è valido solo per l’anno solare 2016, fatto salvo che il Governo non voglia poi estenderlo o prorogarlo, ed è finalizzato a sbloccare il mercato delle vendite all’asta. In questo modo, il recupero crediti dovrebbe procedere in maniera più rapida ed efficace, alleggerendo il peso delle sofferenze bancarie, con una maggiore convenienza anche per gli acquirenti, al di là che siano persone fisiche, società private o le banche stesse.
Il Decreto Legge n. 18 del 14/2/2016, che all’articolo 16 prevede la misura descritta sopra, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15/2/2016.
Aggiornamento del 15 aprile 2016
Il Decreto 18/2016 è stato convertito in Legge n. 49 dell’8/4/2016, pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14/4/2016. Nel testo è stata inserita una importante novità: l’acquisto di immobile all’asta, se compiuto da privati che non esercitano attività di impresa e se è destinato ad abitazione principale, non prevede l’obbligo di rivendita entro due anni, che invece permane per le imprese, per godere dell’agevolazione fiscale.
Aggiornamento del 27 dicembre 2016
Sono stati allungati i termini di legge per il ritrasferimento obbligatorio degli immobili ceduti alle imprese, nell’ambito di procedure giudiziarie, con agevolazione fiscale. Le agevolazioni, anche per i non imprenditori, potranno essere godute fino al 30 giugno 2017 e il termine entro cui l’impresa deve rivendere l’immobile passa da due a cinque anni. Tale proroga è stata prevista nella Legge di Bilancio 2017.
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