Il 27 novembre scorso l’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Nota Territoriale su Roma e provincia, relativa al I semestre 2015.
Anzitutto va considerato che i dati relativi alle transazioni si riferiscono a transazioni di unità immobiliari “normalizzate”, cioè le compravendite dei diritti di proprietà sono “contate” relativamente a ciascuna unità immobiliare tenendo conto della quota di proprietà oggetto di transazione; ciò significa che se di una unità immobiliare è compravenduta una frazione di quota di proprietà, per esempio il 50%, essa non è contata come una transazione, ma come 0,5 transazioni.
Vi offro uno sguardo di sintesi sul mercato residenziale a Roma e provincia nel primo semestre 2015, in base ai dati offerti dall’OMI dell’Agenzia delle Entrate.
Le transazioni nel territorio della provincia di Roma sono state 18.849 (l’80% del Lazio) e, rispetto al I semestre 2014, si nota un lieve calo del -2,4%. Nella città di Roma se ne contano 13.171 (dato lievemente minore rispetto al precedente semestre) e pari al -2,9% se comparato allo stesso periodo del 2014.
Osservando le macroaree provinciali, gli Assi Casilina, Salaria, Litorale Nord e Castelli Romani sono gli unici a riportare dati positivi nella comparazione con il I semestre 2014; tra i negativi spiccano l’Asse Tiburtina e le aree Fiume Aniene e Braccianese.
Vediamo alcuni dettagli delle singole macroaree, diverse da Roma capoluogo, in rapporto al I semestre 2014:
- in area Braccianese spicca il dato negativo di Trevignano Romano;
- nell’area del Fiume Aniene, si evidenziano le buone performance di Genazzano e Castel Madama;
- nell’asse Casilina prevale il segno positivo a Palestrina, Colleferro e Valmontone;
- nell’asse Flaminia spiccano Rignano Flaminio e Sacrofano;
- l’asse Salaria evidenzia dati molto positivi per Mentana e Palombara Sabina, con sostanziale stabilità per Monterotondo;
- in asse Tiburtina il calo è soprattutto per Guidonia Montecelio;
- ai Castelli Romani hanno il segno più soprattutto Frascati, Genzano di Roma e Grottaferrata;
- nel Litorale Nord si evidenziano buone performance di Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino;
- nel Litorale Sud c’è un aumento per Nettuno e Pomezia;
- ai Monti della Tolfa il calo è soprattutto a Tolfa.
Per quanto concerne le macroaree urbane di Roma, a Casilina-Prenestina, Salaria e Fuori GRA Est, si conta il maggior numero di transazioni, ognuna oltre il migliaio.
Le quotazioni al metro quadro nell’area urbana di Roma si attestano in media su un valore di circa € 3.200, con una diminuzione pari a circa il 3% rispetto al semestre precedente. I limiti massimo e minimo sono costituiti dal Centro storico (€ 6.123/mq.) e da Fuori GRA Est (€ 2.298/mq.). Le macroaree che hanno pesato meno sul calo delle quotazioni in ambito cittadino, rispetto al II semestre 2014, sono Casilina-Prenestina e Portuense, mentre quelle in maggior diminuzione sono il Centro storico e il Fuori GRA Sud.
Dando uno sguardo più specifico alle zone della macroarea Colombo-Ostiense-Litorale, si nota che le transazioni sono state quasi mille, soprattutto ad Ostia, Acilia sud ed Infernetto. La quotazione media della macroarea è pari a € 2.510/mq., con un calo lievemente inferiore a quello medio romano, rispetto al semestre precedente, e l’unica zona che ha visto un aumento della quotazione è l’Infernetto, con Acilia sud in totale stabilità.
La sintesi che avevo elaborato sul II semestre 2014 è consultabile leggendo il post dedicato.
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