Ammontano a 300 milioni di euro i contributi inseriti nella Legge di Bilancio 2022 per la rigenerazione urbana dei piccoli Comuni.
La Legge di Bilancio 2022, approvata alla fine dello scorso mese di dicembre, contiene contributi per 300 milioni di euro per la rigenerazione urbana dei piccoli Comuni, in forma singola o associata.
L’intento del legislatore è di puntare “alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale”.
Per questo, in Bilancio sono stati assegnati contributi per investimenti nel limite complessivo di 300 milioni di euro per l’anno 2022.
Questi contributi potranno essere richiesti da:
- i Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti che, in forma associata, presentano una popolazione superiore a 15.000 abitanti, nel limite massimo di 5.000.000 di euro. La domanda è presentata dal Comune capofila;
- i Comuni che non risultano beneficiari delle risorse attribuite con il decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 56 del 6 marzo 2021, nel limite massimo della differenza tra gli importi previsti dall’articolo 2, comma 2, del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e le risorse attribuite dal predetto decreto del Ministero dell’interno.
Le richieste devono essere formulate dai Comuni, per singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici, al Ministero dell’interno, entro il termine perentorio del 31 marzo 2022.
Le opere richieste potranno essere relative a:
- manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche comprese la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree;
- miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive;
- mobilità sostenibile.
Nella richiesta, i Comuni dovranno indicare il quadro economico dell’opera, il cronoprogramma dei lavori, nonché le informazioni riferite al codice unico di progetto (CUP) e ad eventuali forme di finanziamento concesse da altri soggetti sulla stessa opera.
In caso di forma associata, va indicato l’elenco dei Comuni partecipanti.
L’ammontare del contributo attribuito a ciascun Comune verrà determinato con apposito decreto dal Ministero dell’interno, entro il 30 giugno 2022. Se le richieste pervenute supereranno l’ammontare delle risorse disponibili, l’attribuzione sarà effettuata a favore dei Comuni con un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM). Nel caso di forme associate è calcolata la media semplice dell’IVSM.
Il Comune beneficiario del contributo è tenuto ad affidare i lavori entro i seguenti termini:
- per le opere il cui costo è inferiore a 2.500.000 euro l’affidamento dei lavori deve avvenire entro 15 mesi;
- per le opere il cui costo è superiore a 2.500.000 euro l’affidamento dei lavori deve avvenire entro 20 mesi.
Nel caso di mancato rispetto dei termini, il contributo sarà revocato con decreto del Ministero dell’interno.
Per conoscere le altre misure in ambito immobiliare previste dalla Legge di Bilancio 2022, puoi leggere il mio post dedicato.
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