Nonostante il calo dell’inflazione, la Banca Centrale Europea continua a rimanere prudente, lasciando i tassi di interesse invariati.
Sono agente immobiliare e svolgo il ruolo del mediatore, favorendo su un terreno comune l’incontro tra persone che, pur partendo da obiettivi diversi, possono raggiungere la propria soddisfazione.
Nonostante il calo dell’inflazione, la Banca Centrale Europea continua a rimanere prudente, lasciando i tassi di interesse invariati.
Nella seduta di ieri il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di lasciare invariati i tre tassi di interesse di riferimento.
Nell’ultima riunione del 2023, la BCE ha mantenuto i tassi invariati, con il timore di un’inflazione in risalita temporanea.
I dati della Banca Centrale Europea evidenziano, per l’Italia, un forte aumento del valore dei mutui rinegoziati rispetto al 2022.
La politica monetaria anti-inflazione della BCE ha subìto ieri una pausa, dopo 15 mesi consecutivi di rialzi dei tassi di interesse.
L’inflazione è in calo, ma non ancora a sufficienza per fermare la corsa al rialzo dei tassi: ieri la BCE ha stabilito un nuovo +0,25%.
I dati sui tassi di interesse sui mutui elaborati da Fabi evidenziano un divario tra quelli applicati al Nord rispetto al Sud e nelle Isole.
Non si ferma la politica monetaria della BCE per abbattere l’inflazione: ieri è stato deciso un nuovo aumento dei tassi, pari a +0,25%.
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso ieri un ulteriore rialzo dei tassi di interesse, pari a 25 punti base.
L’inflazione è ancora troppo alta: questo il motivo per cui la BCE ha deciso un ulteriore rialzo dei tassi, pari a +25 punti base.