La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza sul riconoscimento delle agevolazioni fiscali agli alberghi religiosi.
La Corte Suprema, con la sentenza n. 25586/2016, è intervenuta su un ricorso dell’Agenzia delle Entrate verso una decisione di una Commissione Tributaria Regionale. Quest’ultima, aveva annullato un avviso di accertamento rivolto ad un ente religioso, con funzione di pensionato, riconoscendo pertanto la tassazione agevolata alla struttura.
L’Agenzia delle Entrate riteneva invece che non si può prescindere dall’attività effettivamente svolta dalla struttura ricettiva per decidere se applicare il miglior regime fiscale. E la Cassazione ha dato ragione all’Agenzia delle Entrate, richiamando quanto già affermato di recente sull’applicazione dell’ICI e sottolineando quindi la necessità di verificare le attività ricettive svolte, con particolare attenzione alle rette. Se queste ultime equivalessero ai prezzi di mercato, la tassazione agevolata si configurerebbe come aiuto di Stato, e, quindi, contraria alla normativa, costituendo un’alterazione al regime di libera concorrenza.
Questa sentenza della Cassazione rinvia quindi ad una nuova decisione della Commissione Tributaria, che dovrà tenerne conto, verificando la natura dell’attività svolta presso l’ente. E’ in gioco il dimezzamento dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche, come stabilito dall’art. 6 del DPR 601/1973. Questa norma prevede l’agevolazione fiscale, tra gli altri, per enti “il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza o istruzione”.
Secondo la sentenza, bisogna quindi accertare che <<l’attività non abbia carattere commerciale, in via esclusiva o principale, e, inoltre, in presenza di un’attività commerciale, di tipo non prevalente, che la stessa sia in rapporto di strumentalità diretta ed immediata con quei fini di religione e di culto, e quindi, non si limiti a perseguire il procacciamento dei mezzi economici al riguardo occorrenti, dovendo altrimenti essere classificata come “attività diversa”, soggetta all’ordinaria tassazione (Cass. 1633/1995) >>.
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