Il 27 marzo scorso il Consiglio Regionale ha approvato il Piano Paesaggistico della Toscana.
E’ la seconda regione italiana a dotarsi di questo strumento, dopo la Puglia. Inoltre, questo Piano è un’integrazione del già vigente Piano di indirizzo territoriale (PIT).
I punti principali approvati in sede di Consiglio Regionale sono i seguenti:
- cessazione di attività estrattive, entro 6 anni, oltre quota 1.200 metri (con alcune eccezioni);
- per le autorizzazioni alle attività estrattive (di estrema importanza per le imprese lapidee) dovrà essere svolta la verifica della compatibilità paesaggistica;
- saranno salvaguardate coste e dune: non potranno più essere realizzate piscine sulle spiagge, le strutture a 300 metri dalla battigia dovranno avere natura temporanea e permettere l’accesso a riva, sarà evitata l’impermeabilizzazione di nuovo suolo;
- saranno recuperati 200.000 ettari boschivi, che potranno ridiventare terreni agricoli dimostrando che lo erano già;
- la riqualificazione edilizia dell’esistente non potrà determinare incrementi superiori al 10% della superficie coperta.
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