Il report dell’Agenzia delle Entrate sul mercato immobiliare fa il punto sulle compravendite: quelle abitative ammontano a 749mila nel 2021.
Le compravendite abitative…
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri il Rapporto sul mercato immobiliare relativo al quarto trimestre 2021.
Per quanto riguarda le abitazioni, il periodo considerato vede un tasso tendenziale pari a +15,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 212mila case compravendute.
Il dato a confronto con il quarto trimestre 2019 vede una crescita ancora maggiore, oltre il +26%.
Nel 2021 le abitazioni complessivamente scambiate sono state 749mila, +34% e +24% rispetto al 2020 e al 2019.
A livello geografico, si nota che si è verificato soprattutto al Centro-Sud l’incremento maggiore delle compravendite rispetto agli anni precedenti.
Gli acquisti delle persone fisiche hanno costituito, nel quarto trimestre 2021, il 95% delle compravendite abitative totali, andando poco oltre le 200mila unità. Di queste, quasi la metà sono state effettuate con mutuo ipotecario, per un tasso di interesse medio pari all’1,81%, per un capitale di debito complessivo di circa 13,5 miliardi di euro.
Anche nelle grandi città si osserva un dato di crescita comparabile con quello nazionale, con dati tendenziali generali intorno al +15% e con la città di Roma che registra l’incremento più ampio, soprattutto rispetto al quarto trimestre 2019: +27,5%.
L’ambito dei depositi pertinenziali, per lo più cantine e soffitte, con oltre 40mila unità scambiate, prosegue la sua crescita anche nel quarto trimestre del 2021, con un dato tendenziale sul 2020 pari a +25% e ancora maggiore sul 2019 (+86,4%).
Il mercato di box e posti auto evidenzia, nel quarto trimestre 2021, una tendenza al rialzo (+12,3%) rispetto al 2020, confermata anche nel confronto con lo stesso periodo del 2019, rispetto al quale l’incremento è di +24,3%.
…e quelle non residenziali
Il settore terziario-commerciale, nel complesso, conferma un incremento dei volumi di compravendita che, a paragone con i quarti trimestri di 2020 e 2019, vede rispettivamente i seguenti dati: +20,1% e +35,0%.
Le crescite maggiori sono state ottenute nell’ambito dei depositi commerciali e delle autorimesse, seguiti da negozi e laboratori. Questa tendenza, con alcune specifiche diversità in base ai territori, è stata conseguita anche nelle grandi città.
Osservando in particolare Roma e Milano, si notano decelerazioni per quanto riguarda uffici e negozi, mentre ci sono chiari incrementi per i depositi commerciali.
Anche il settore produttivo, costituito prevalentemente da capannoni e industrie, presenta rilevanti dinamiche di crescita delle compravendite nel quarto trimestre del 2021, distribuite nel corso del biennio: +17,6% rispetto al 2020, +31% rispetto al 2019.
Nel settore produttivo agricolo, vale a dire gli immobili in categoria catastale D/10, l’incremento di compravendite è stato consistente rispetto al 2020 (+31%), a compensazione del calo del 2020 (il tasso biennale infatti è pari alla metà: +15,5%).
In prospettiva
Le 749mila abitazioni compravendute lo scorso anno stanno a significare, come descritto sopra, che si è andati oltre anche il periodo pre-pandemico. Anche gli ambiti commerciali e produttivi hanno mostrato segni chiari di ripresa.
Adesso sarà interessante vedere cosa evidenzieranno i trimestri dell’anno in corso sul fronte delle compravendite, mentre tra alcuni giorni saranno pubblicate le nuove rilevazioni Istat sui prezzi delle case, che, come sempre, non mancherò di raccontare qui sul mio blog. Nell’attesa, puoi leggere il mio post del mese di dicembre 2021 sui prezzi del settore abitativo.
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