L’ottavo Rapporto Enea sull’efficienza energetica certifica dati interessanti sugli investimenti finora effettuati in Italia.
Nell’ottavo Rapporto Enea – pubblicato dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – emergono i risultati degli investimenti attuati in Italia per l’efficienza energetica.
Investimenti e vantaggi
Il dato relativo a 12 anni di ecobonus (2007-2018) parla di 39 miliardi di euro investiti nell’efficienza energetica, per un risparmio cumulato pari a 100 milioni di Megawattora (MWh).
Nel solo 2018, gli investimenti sono ammontati a 3,3 miliardi di euro.
Tre quarti delle domande di ecobonus che hanno interessato le parti comuni dei condomini sono state inoltrate per riqualificare gli involucri degli edifici, un quarto è stato invece dedicato al miglioramento delle prestazioni energetiche invernali ed estive.
Rispettivamente, queste tipologie di interventi, proprio perché effettuate in condomini, hanno dato luogo a detrazioni del 70% e del 75%, mentre l’ecobonus, di base, permette di usufruire di una detrazione del 65%.
Sempre in base al Rapporto Enea sull’ecobonus 2018, le famiglie hanno effettuato oltre 300mila interventi di efficienza energetica, soprattutto per la sostituzione di serramenti (per 1,2 miliardi di spesa), per la coibentazione di solai e pareti (circa 1 miliardo) e per l’installazione di caldaie a condensazione e pompe di calore (circa 800 milioni).
Guardando sempre al 2018, con il bonus ristrutturazioni, che prevede detrazioni del 50%, sono stati inoltre effettuati 500mila interventi che hanno garantito un risparmio energetico complessivo di 700mila MWh.
Tipologia degli immobili
Osservando la vetustà del patrimonio immobiliare coinvolto, il Rapporto Enea evidenzia come il 77% dell’investimento complessivo abbia riguardato edifici nati prima degli anni ’80, circa un terzo è stato rivolto all’edilizia risalente agli anni ’60.
Più della metà del totale degli investimenti ha interessato edifici in linea e condomini con più di tre piani fuori terra, il 36% invece è stato dedicato a costruzioni isolate, come villette mono o plurifamiliari.
Le prospettive
Il Presidente dell’Enea, Federico Testa, nel comunicato stampa, ha tra l’altro dichiarato che un’accelerazione della riqualificazione degli edifici potrebbe garantire un salto di qualità sul piano ambientale, economico ed occupazionale, favorendo l’avvicinamento agli obiettivi di risparmio energetico del 2020.
A proposito di ecobonus, la cui guida è stata rinnovata nel marzo scorso, ti invito a leggere il mio post dedicato.
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