Sono arrivati i pareri favorevoli per i finanziamenti che riguardano anche i siti archeologici di Ostia Antica e Fiumicino.
L’investimento per l’area archeologica di Ostia Antica e Fiumicino ammonta a 4 milioni di euro e costituisce un’occasione di crescita e sviluppo.
Questa cifra rientra nei 65 milioni complessivi destinati al Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact).
Il Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali è previsto dalla Legge 106 del 2014 e con esso si individuano “beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia necessario e urgente realizzare interventi organici di tutela, riqualificazione, valorizzazione e promozione culturale, anche a fini turistici”.
I pareri favorevoli forniti dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Consiglio Superiore dei Beni Culturali danno quindi il via a questa nuova operazione di investimento culturale in tutta Italia.
Dal nord al sud del Paese, sono 17 gli interventi finalizzati al restauro e alla valorizzazione di musei e aree archeologiche, biblioteche, poli museali e attrattori culturali.
Oltre ai Grandi Progetti Beni Culturali, il Consiglio Superiore dei beni Culturali ha dato l’ok anche per la Programmazione Strategica Nazionale, per altri 68,85 milioni di euro.
I Grandi Progetti e la Programmazione Strategica comprendono diversi interventi per aree archeologiche e museali e biblioteche a Roma e nel Lazio.
I fondi destinati ad Ostia Antica e Fiumicino sono per il restauro, la valorizzazione e la riapertura di alcune aree del Parco Archeologico di Ostia Antica, in particolare per il complesso archeologico di Portus, per creare un sistema unitario di visite delle varie componenti, il complesso del Porto di Claudio, il complesso delle navi antiche, il parco del Porto di Traiano.
Sul sito del Mibact è specificato che i 4 milioni per il polo archeologico di Ostia Antica e per il Museo delle Navi sono suddivisi in due annualità, 2 milioni per il 2017 e 2 per il 2018, con avvio l’anno prossimo e conclusione prevista per il 2020.
Il polo archeologico che si estende sul litorale romano ha quindi la possibilità di svilupparsi ulteriormente ed essere ancora più attrattivo.
E’ un patrimonio culturale di tutti, non solo del territorio, ma per il territorio stesso può costituire fonte di ulteriore crescita anche a livello turistico.
Da non dimenticare, inoltre, che l’attrattività del territorio è data, tra l’altro, anche dal borgo rinascimentale di Ostia Antica, dal Tevere, dal mare e dal verde della Riserva Naturale, per quanto quest’estate la pineta di Castel Fusano sia stata duramente attaccata e ferita dai piromani.
E’ un’area che contiene ricchezze immense sul piano culturale, ambientale e turistico e quindi questi fondi del Mibact devono essere vissuti come una nuova occasione di crescita per il territorio e per i cittadini.
Con l’occasione, a proposito di sviluppo turistico, ti segnalo il mio post sul nuovo regolamento per le strutture extralberghiere nel Lazio.
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